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"L'elezione di Napolitano è un colpo di Stato"

Grillo getta benzina sul fuoco: "Andiamo a Roma a milioni"


Grillo getta benzina sul fuoco: 'Andiamo a Roma a milioni'
20/04/2013, 18:13

ROMA - Beppe Grillo finisce la campagna elettorale in Griuli Venezia Giulia (dove domenica si vota) e va a Roma, con messaggi decisamente eversivi. SUl suo blog scrive: "Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli. E' in atto un colpo di Stato. Pur di impedire un cambiamento sono disposti a tutto. Sono disperati. Quattro persone: Napolitano, Bersani, Berlusconi e Monti si sono incontrate in un salotto e hanno deciso di mantenere Napolitano al Quirinale, di nominare Amato presidente del Consiglio" (tra parentesi anche con un grave errore di ortografia: se mette i due punti per fare l'elenco dei nomi, poi la frase va chiusa prima di "hanno deciso", ndr). 
E poi: "E' necessaria una mobilitazione popolare. Io sto andando a Roma in camper. Ho terminato la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia e sto arrivando. Sarò davanti a Montecitorio stasera. Rimarrò per tutto il tempo necessario. Dobbiamo essere milioni. Non lasciatemi solo o con quattro gatti. Di più non posso fare. Qui o si fa la democrazia o si muore come Paese". Parole molto pericolose, che stanno infiammando la gente. 
Gli fa eco il deputato grillino Roberto Fico: "Davanti ai miei occhi si sta consumando la morte della Repubblica Italiana, ma ogni morte è sempre una rinascita come ci insegna la vita stessa. In aula è appena entrato Berlusconi sorridendo avendo raggiunto l'accordo con il Pd. La vergogna di questi deputati e senatori è inenarrabile. Ora dobbiamo reagire come Popolo italiano unito e non solo come Movimento Cinque Stelle. Oggi 20 aprile 2013 - scrive - una parte consistente dei parlamentari italiani in nome del dio partito hanno dichiarato guerra ai cittadini occupando di fatto le Istituzioni democratiche. Il Pd pur di non cambiare palesa con il grande inciucio quello che ha fatto per vent'anni ovvero andare di pari passo con il Pdl per garantirsi interessi reciproci. Grazie al Movimento Cinque Stelle si sono dovuti definitivamente palesare e dichiararsi pubblicamente per ciò che davvero sono. Messi alle corde la vera natura viene fuori. Il Paese è in rovina esclusivamente grazie a loro. Oggi più che mai va alzata l'ascia di guerra, l'ascia della democrazia, della libertà e del cambiamento fatto di comunità, conoscenza e progetti. Si sono arroccati nel palazzo, chiusi, barricati, soli. Sono disperati".  

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di Antonio Rispoli
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