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Ma nessuno dei parlamentari è stato informato per tempo

Grillo lancia referendum on line sul reato di clandestinità


Grillo lancia referendum on line sul reato di clandestinità
13/01/2014, 17:03

Ancora una volta Beppe Grillo lancia la finta "democrazia on line" del suo blog, dimostrando però che è lui il dittatore. 
Lo fa con un referendum, durato dalle 10 alle 17 di oggi, e lanciato senza alcun preavviso. Neanche i parlamentari ne sapevano nulla, sono stati avvisati con una e-mail dopo le 10. Il referendum chiede: visto che il 14 gennaio si vota la legge sulla depenalizzazione e all'interno c'è la norma che prevede l'abolizione del reato di clandestinità, voi volete mantenere questo reato oppure abrogarlo?
Bisogna ricordare che - anche se non c'è un riferimento specifico a cosa bisogna abrogare e cosa contiene quello da abrogare - il riferimento esplicito è ad un emendamento presentato dai due deputati Maurizio Buccarella e Andrea Cioffi ed approvato dalla maggioranza, che prevede un allentamento della Bossi-Fini. 
Ma l'iniziativa ha sollevato molte critiche all'interno del M5S. Parlamentari di peso come Luis Alberto Orellana, Fabrizio Bocchino e Lorenzo Battista hanno contestato sia l'iniziativa, sulla quale non c'è alcun controllo (in pratica ci si deve fidare della parola di Roberto Casaleggio, che gestisce il blog) sia il metodo, frettoloso e improvviso. Dopo tutto, dalle 10 alle 17 la maggior parte della gente lavora e non ha la possibilità di mettere mano ad un PC. 
Dopo tutto, che democrazia è, quella dove non puoi fare alcun controllo, alcuna verifica, dove non c'è alcuna garanzia di rispetto del voto? Cosa impedisce a Casaleggio di aggiungere un po' di voti per far sì che vinca l'abrogazione della legge, che è la decisione di Grillo? 

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di Antonio Rispoli
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