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Il leader grillino sarebbe stanco delle polemiche interne

Grillo saluta tutti e parte per l'Australia

Intanto i dissidenti usciti preparano il partito dei Pirati

Grillo saluta tutti e parte per l'Australia
13/06/2013, 09:28

GENOVA - Grillo parte per l’ Australia. Come anticipa il Corriere della Sera, Grillo è in partenza per un nuovo tour nel paese dei canguri. Lo farà in Australia dove vive uno dei suoi cinque figli e dove approderà tra pochi giorni per una tournée, la prima dopo l'opera teatrale: "Beppe Grillo is back" del 2010. Dopo aver “coperto” in lungo e in largo la penisola italiana, il comico genovese proverà a diffondere il “verbo grillino” all’estero, probabilmente a pagamento. ( così come faceva in Italia prima che il movimento diventasse motore elettorale, un ticket da 30 euro per assistere allo spettacolo-comizio in cui Grillo snocciolava la piattaforma tematica dei 5stelle).

Qualcuno vicino al suo entourage ha lasciato trapelare l’indiscrezione di un Grillo stanco, stufato, rammaricato per i continui scontri che rischiano di lacerare la stabilità interna del movimento. Non ultimo, l’accesissimo diverbio con la senatrice Gambaro, finito in un scuse formali riparatrici da parte di quest’ultima, avrebbero fatto maturare in Grillo la volontà di staccare per un po’ la spina e provare a ricaricarsi oltrefrontiera, tornando al suo “antico” mestiere di satiro irriverente. In un momento di scoramento, ai fedelissimi del movimento Fico, Di Battista, Crimi, Nuti, Di Maio, il leader dei 5 stelle avrebbe confidato: "Ragazzi, mi sono rotto. Mi viene voglia di mollare. Alcuni erano niente: sono entrati in Parlamento, ora mi attaccano".

Intanto i dissidenti in rotta di collisione col movimento e i fuorusciti si preparano a sbarcare sulla “navicella” dei Pirati.  il Ppi, partito pirati italiani, sarà la sirena che cercherà di attrarre i parlamentari orfani di stelle, da Adele Gambaro, fresca di cacciata, ad Alessandro Furnari, Vincenzo Labriola, Marino Mastrangeli. A Ferrara stanno già lavorando per le amministrative del 2014. Qui c’è Valentino Tavolazzi, primo espulso da Grillo, è consigliere comunale e non ha mai digerito quel provvedimento. Adesso è approdato a quello che a suo giudizio dovrebbe diventare un progetto nazionale di democrazia dal basso, attraverso l’uso del web, senza capi e diktat, una sorta di 5stelle senza Grillo e Casaleggio, con liste presentate in tutt’Italia. Il bacino di riferimento si sovrappone a quello grillino. Il guru fiutando odore di bruciato ha depositato un simbolo, 5 stelle e sotto, la scritta: pirati. Ma i corsari doc non si fanno intimorire e assicurano che proprio da Ferrara partirà la riscossa antigrillo

 

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di Felice Massimo de Falco
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