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Santoro chiama il comico "Grillo Pound"

Grillo stoccata a Santoro: "Sarà la terza guerra mondiale"

Il leader del movimento risponde: "Macchine di m.."

Grillo stoccata a Santoro: 'Sarà la terza guerra mondiale'
09/02/2013, 13:53

ROMA - Michele Santoro dichiara battaglia a Beppe Grillo e lui risponde evocando la terza guerra mondiale. Sara un caso, sarà una sottile allusione, sarà una replica diretta, o solo l'ennesima riproposizione dei toni un po' apocalittici che il comico genovese usa per arringare la folla. Fatto sta che dopo un attacco di Servizio Pubblico, Beppe Grillo oggi torna ad infiammarsi contro stampa e la Tv, “servi ben pagati per la loro entusiasta prostituzione”. Macchine “di m...” al servizio del “sistema” di cui sono “l'arma invincibile”. Ieri Michele Santoro aveva dedicato al leader del M5 l'ultimo editoriale di Servizio Pubblico: “Caro Grillo Pound detto Beppe” aveva esordito il giornalista prendendo le difese di Giulia Innocenzi su cui erano piovute le critiche dell'ex comico per un servizio. “Chi non vede le qualità degli altri non è un leader, un comico sì” aveva detto Santoro. Poi un'altra stoccata: “cosa accadrebbe se uno solo dei tuoi ‘morti’, un Monti, un Bersani chiedesse la chiusura di questo programma? Accadrebbe l'infermo! E invece tu l'hai detto e cosa è successo? Il pubblico ha riso”. Qualcuno commenta in rete le parole del giornalista: “non capisco se Santoro è invidioso di Grillo, perché Grillo è più bravo oppure se hanno litigato da piccoli!” scrive su Twitter Marco P. ed anche Emanuele M. punzecchia: “Santoro rosica da paura!!! Gli hanno toccato la sua Giulietta Innocenzi e sta facendo la paternale a Grillo...”. Grillo finge di non curarsene ma, dal suo blog, annuncia l'inizio della terza guerra mondiale: “E' in corso,nessuno l'ha dichiarata, è una guerra silenziosa, insidiosa” e a dichiararla è la finanza internazionale che la combatte per avere il “predominio, per lo svuotamento delle democrazie e degli Stati”, avendo per complici governi compiacenti, collaborazionisti, “moderni Quisling”. E, ovviamente, una stampa sdraiata, “con la bava alla bocca”. Si affida invece a Bob Marley per incitare il suo popolo a reagire: “Get Up, Stand Up” esorta citando l'inno del ‘profeta’ reggae giamaicano. Poi e' di nuovo in piazza. “Non so cosa si inventeranno per fermarmi: mi metteranno 5 kg di marijuana in macchina” scherza e poi assicura il suo popolo: “se mi sparano con il bazooka io risorgo e continuerò ad aiutarvi”. E ancora. “Si stanno alleando tutti contro di noi, hanno una paura fottuta, stanno morendo di terrore, abbiamo i sondaggi, li mandiamo a casa” assicura il suo popolo. E i sondaggi lo confermano: per lui prevedono risultati che oscillano da un minimo del 12,9% dell'Ispo ad un 18,1% di Demopolis e 18,8% dell'Swg, passando per Euromedia della Ghisleri che lo quota al 14,5%. E questo al netto degli indecisi. Con il M5S che se la vede faccia a faccia con Monti e che potrebbe risultare sottostimato dalle rilevazioni, anche Silvio Berlusconi inizia a preoccuparsi. “E' Grillo il populista. Io sono un moderato” afferma il Cav. che sminuisce la portata del comico: “nei comizi segue un copione e dice sempre le stesse battute”. Soprattutto, aggiunge, “non credo che il passaggio in tv lo aiuterà, non ha la fisicità giusta” dice il vero mago della comunicazione. Ma la sorpresa, per il Cav, è che Grillo lo supera nei sondaggi per quando riguarda la credibilità nella promessa di abbassare le tasse: secondo Swg il comico genovese sta al 41%. Berlusconi al 26%. 

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di Valerio Esca
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