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Pressioni sui senatori M5S per il no a Bersani

Grillo: "Voglio i nomi di chi vuole votare la fiducia"


Grillo: 'Voglio i nomi di chi vuole votare la fiducia'
26/03/2013, 09:39

ROMA - Ci sono forti malumori che attraversano il Movimento 5 Stelle. E così, dopo aver chiesto aiuto ai grillini per denunciare i troll (termine con cui viene indicato chiunque osi contestare le pariole del padrone del Movimento), Beppe Grillo ha chiamato a rapporto i capogruppo di Camera e Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi. Entrambi dovranno assicurarsi che deputati e senatori votino no alla fiducia che Bersani intende chiedere alle Camere, una volta formato il governo.
E così adesso soprattutto i senatori (i deputati sanno che il loro voto non sarà determinante) ondeggiano tra la paura di qualche rappresaglia di Grillo contro di loro e l'ostentazione di una sicurezza che a loro non capiterà di "sbagliare". Ma è evidente che è tutta finzione, una finzione che verrà mantenuta perchè questo è uno dei "ricatti" insiti nel far parte del Movimento 5 Stelle. Nessuno è in grado di crearsi un proprio elettorato, dimostrando le proprie qualità; non ce ne è il tempo. Gli elettori votano Beppe Grillo, anche se questo significa mandare in Parlamento le Lombardi, i Crimi, i Fico, ecc. ecc. Il contraltare è che chi non obbedisce e viene cacciato non verrà rieletto nel Movimento 5 Stelle e non potrà offrire nulla, in termini di voti, ad un altro partito per farsi accogliere. 

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di Antonio Rispoli
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