Politica / Politica

Commenta Stampa

il leader: "se Napolitano salva il cavaliere, è fuori"

Grillo vs Napolitano, continua la querelle


Grillo vs Napolitano, continua la querelle
15/08/2013, 08:32

ROMA - Continua senza sosta la querelle istituzionale tra il leader 5 stelle Beppe Grillo, e il capo dello Stato Giorgio Napolitano sulla questione 'grazia a Berlusconi'. "Se Berlusconi sarà salvato, moriranno le istituzioni. Napolitano uscirà di scena nel peggiore dei modi. Il mio consiglio è che rassegni ora le dimissioni". Affida le sue dichiarazioni come sempre al suo blog, il comico genevose che da qualche tempo si è dato alla politica assurgendo al ruolo di 'paladino della giustizia' come dice lui. Poi Grillo continua: "Chi state proteggendo? Dico a voi, nelle istituzioni, nel governo, nei partiti, oltre a voi stessi. Di sicuro non l'Italia. Un condannato per frode fiscale non può essere interlocutore della presidenza della Repubblica e del presidente del Consiglio, anche se Napolitano e Letta Nipote devono a lui l'elezione. Di quante divisioni dispone Berlusconi? Quanti pennivendoli ha a libro paga? Quanti parlamentari del pdmenoelle sono ai suoi ordini, oltre ai suoi impiegati, perché altro non sono, fatti eleggere nel Pdl? Quante televisioni possiede? Quante persone possono essere ricattate da quest'uomo?". Poi Grillo rincara la dose: "In questo Paese se non sei ricattabile non puoi fare politica, quanti scheletri ci sono nei suoi armadi? La grazia, la si chiami come si vuole: agibilità politica o clemenza non gli può essere concessa. L'Italia è una repubblica parlamentare, il popolo dovrebbe essere sovrano, ma non conta nulla. Chi state proteggendo insieme a Berlusconi? Quali poteri economici? Il vostro pericolante futuro, le vostre sconfitte, i corrotti?" Fiume in piena Grillo, continua sul suo blog: "Avete ridotto il Paese a un deserto economico e sociale e vi aggrappate a un delinquente per sopravvivere. Non vi fate almeno un po' schifo? Non dite una parola di sostegno al giudice Esposito attaccato dal partito del Padrone e dai suoi giornali?" Poi Grillo n e ha anche per il PD: "Il mutismo del pdmenoelle è quello dei complici, degli ignavi, di chi più prosaicamente non vuol perdere la pagnotta, la poltrona, il potere che si è auto conferito insieme al suo sodale di Arcore".

Commenta Stampa
di Rosario Lavorgna
Riproduzione riservata ©