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GUERRA TRA PROCURE: CSM, VIA I CAPI DI SALERNO E CATANZARO


GUERRA TRA PROCURE: CSM, VIA I CAPI DI SALERNO E CATANZARO
07/12/2008, 11:12

Via i procuratori di Salerno e Catanzaro, Luigi Apicella ed Enzo Jannelli. "All'unanimità abbiamo avviato procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale”. Così il presidente della prima commissione del Csm. La guerra tra le due procure – scaturita dal caso De Magistris – non sarebbe però all’epilogo. Anzi. Martedì saranno ascoltati i pubblici ministeri dei due uffici requirenti. A Palazzo dei Marescialli sono stati invitati i pm di Catanzaro Salvatore Curcio, Alfredo Garbati e Domenico De Lorenzo, titolari dell’inchiesta Why Not e firmatari del controsequestro del fascicolo ordinato dopo l'identico ordine impartito dalla procura salernitana.

Poi saranno ascoltati i magistrati che hanno partecipato al sequestro e alle perquisizioni alla procura di Catanzaro e nelle abitazioni dei pubblici ministeri di quell'ufficio. "La conclusione dell'istruttoria - ha spiegato il presidente della prima Commissione Ugo Bergamo - è prevista subito dopo Natale".

Per il Guardasigilli Angelino Alfano si è proceduto con la giusta tempestività. Plaudono alla decisione del Csm anche i vertici dell'Associazione nazionale magistrati.

Intanto il caso del pm “denudato” indigna e “sconcerta” il vicepresidente del Csm Nicola Mancino. Un sostituto procuratore di Catanzaro è stato costretto a denudarsi durante la perquisizione di casa sua ordinata dai giudici di Salerno. Nell'abitazione del pm Salvatore Curcio, la perquisizione - cominciata alle sei del mattino - avrebbe riguardato anche gli zainetti dei suoi bambini.
 

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di Redazione
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