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Campania. Vota il sondaggio: Stefano Caldoro o Enzo De Luca?

I "bassoliniani" in prima fila: altro che discontinuità...


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I 'bassoliniani' in prima fila: altro che discontinuità...
04/02/2010, 16:02

NAPOLI - Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca. Ormai è ufficiale.
La partita per la conquista della presidenza della Regione Campania è solo agli inizi ma ha già offerto spunti così forti ed imponenti da bastare per tutta la campagna elettorale. La rivelazione dell’Istituto di ricerche “Crespi” ha messo altra carne sul fuoco: “Dieci punti percentuali dividono i due candidati”. Caldoro sarebbe in vantaggio del dieci per cento sul suo diretto avversario. Una percentuale che chiude in partenza i conti. Insomma, anche se De Luca, in campagna elettorale, riuscisse a rosicchiare, giorno dopo giorno, voti e consensi all’esponente del Nuovo Psi, potrebbe fare davvero poco. Il divario è troppo grande. La rilevazione risale al periodo che va dal 28 gennaio al primo febbraio. Un risultato che rischia di mandare il centrosinistra, già in preda ad una crisi di nervi, definitivamente in depressione. Chi conosce il sindaco di Salerno, però, sa che si tratta di un uomo che vende cara la pelle, che darà filo da torcere nonostante sia consapevole che deve innanzitutto difendersi dal “fuoco amico”, il gruppetto di “talebani” guidati da Antonio Bassolino, il governatore uscente.
E la reazione è arrivata con puntualità. Ieri sera il comitato elettorale di De Luca ha inviato alle agenzie un comunicato eloquente che spiega i risultati di un sondaggio commissionato proprio dall’entourage del candidato presidente del centrosinistra: “I risultati complessivi del sondaggio - si legge nella nota -evidenziano, a prescindere dalle questioni inerenti le liste e gli schieramenti, che l’iniziale divario con il candidato del centrodestra è già stato colmato ed è iniziato anche un movimento di scavalco da parte di De Luca nei riguardi dell’antagonista”. Guerra di cifre, di percentuali. Sul tappeto, però, ci sono i problemi, quelli veri, di una regione devastata, saccheggiata, distrutta, ferita e mortificata da anni di affari e cattiva amministrazione. Il primo passo che De Luca deve compiere, e ci sta provando, di fronte all’elettorato è quello di prendere le distanze, di segnare un punto di svolta concreto, di discontinuità, non solo a parole, col governatore Antonio Bassolino e con i suoi metodi di governo. A costo di perdere i voti dell’apparato clientelare, delle truppe cammellate che in questi anni si sono arricchite sulle spalle dei cittadini con consulenze milionarie inutili. Hanno creato dei carrozzoni clientelari tanto costosi quanto inutili, come i Commissariati (alle bonifiche, dissesto idro-geologico etc. etc.), dove hanno sistemato figli, parenti, amanti e consiglieri comunali dei vari comuni della provincia di Napoli in cambio di appoggi elettorali. A fine legislatura hanno “cacciato” dal cilindro il solito coniglio: l’Arcadis, un altro carrozzone utilizzato per stabilizzare le clientele. Insomma, prima di andare via hanno garantito ai loro adepti il posto fisso.
E’ inutile soffermarsi sulle inchieste che hanno portato in manette consiglieri regionali ed assessori. Si è già scritto troppo. De Luca non può mediare tra l’esigenza di recuperare una verginità, come centrosinistra, prendendo le distanze dal centrosinistra che sta governando e che lo ha candidato, e quella di tenere buono Bassolino perché senza i suoi voti non si vince. Deve fare una scelta, chiara, di campo, inequivocabile. Non solo a proclami. Il primo banco di prova saranno le liste, dove i bassoliniani, ossia i principali responsabili dello sfascio Campania, saranno in prima fila, pronti ad incassare i voti dell’apparato clientelare. Ecco perché la domanda sorge spontanea: come faranno Michele Caiazzo ed Antonio Amato, consiglieri uscenti, tanto per fare qualche esempio; oppure i “nuovi”, nati già vecchi, come Antonio Marciano, uno dei delfini dell’attuale governatore, a promuovere la discontinuità a chi ha governato fino ad oggi? Dovrebbero presentarsi come discontinuità a loro stessi. Questo è il primo banco di prova sulla reale volontà di invertire la rotta: la composizione delle liste. 
Anche il sito www.julienews.it  ha lanciato il sondaggio (allegato pure all'articolo, ndr) sui due pretendenti alla carica di Presidente della Regione Campania.  Enzo De Luca per il centrosinistra e Stefano Caldoro per il centrodestra. 

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di Giovanni De Cicco
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