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Una circolare sospetta sull'esclusione delle liste nel Lazio

I candidati del Pdl fanno girare documenti strani del Ministero


I candidati del Pdl fanno girare documenti strani del Ministero
15/03/2010, 13:03

Alle volte si trovano interessanti segnalazioni navigando su Internet, anche sul comportamento dei candidati alle elezioni amministrative, tra cambi di casacca, manifesti selvaggi e cose varie. Questa volta mi è capitato di finire sul profilo di Facebook di un candidato del Pdl, Giorgio La Porta, che ha linkato una nota di tal Francesco Filini, che a sua volta linka un pezzo tratto da un documento attribuito al Ministero dell'Interno (per vedere l'edizione integrale del documento, clicca qui). Nella nota sono evidenziate in giallo tre righe, che sono il terz'ultimo capoverso di pagina 24: "Il cancelliere non può rifiutarsi di ricevere le liste dei candidati, i relativi allegati e il contrassegno o contrassegni di lista neppure se li ritenga irregolari o se siano presentati tardivamente". A questo punto ci sarebbe da dire: Fermi tutti. La norma, così predisposta, è senz'altro a favore del Pdl, per quanto riguarda la consegna tardiva delle liste del Pdl del 28 febbraio scorso; inoltre dimostra che il giudice Argento sbagliò quando alle 12.45 bloccò l'accesso ai rappresentanti dei partiti ritardatari, Pdl compreso.
Ma c'è qualcosa di strano. Innanzitutto il presunto documento del Ministero dell'Interno ha qualcosa di strano. Non ha data, non è firmato, non porta alcuna indicazione temporale, se si esclude il pie' di pagina, dove sta scritto che è stato stampato a febbraio 2010. Teoricamente quel documento me lo posso essere fatto io a casa, usando software come Word e Pdf Creator. E poi, guardando sul sito del Ministero dell'Interno non si trova traccia di questo documento. Non è compreso tra le circolari sulle elezioni, nè ho trovato alcuna altra indicazione sul sito. Anche se c'è da sottolineare che l'URL del documento Pdf, almeno fino ad un certo punto, corrisponde a quello che potrebbe essere un documento del sito. Ma il fatto che poi l'URL continui con "assets/file" lascia pensare che si tratti di un documento di archivio, non così recente. E comunque, a tagliare la testa al toro, c'è un dato: la legge elettorale prevede esplicitamente che fa testo, per la presentazione delle liste, l'orario scritto sulla ricevuta rilasciata dal cancelliere. Per assurdo, se io mi presento alle 11 e il cancelliere scrive che sono le 13, io sono fuori, se l'orario previsto dalla legge sono le 12. Poi mando in galera il cancelliere perchè ha commesso un reato, ma intanto io sono fuorilegge, per la presentazione delle liste.
Ma è interesante vedere che cosa si tira fuori, pur di dimostrare l'indimostrabile, da parte del Pdl. Ma ci hanno preso per scemi?

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di Antonio Rispoli
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