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I deputati italiani? Costano un tanto al chilo


I deputati italiani? Costano un tanto al chilo
24/02/2011, 18:02

Oggi c'è stata l'ultima denuncia: il deputato Gino Bucchino, eletto in Canada nelle file del Pd, ha detto di aver ricevuto l'offerta di una sicura rielezione più 150 mila euro per passare nelle file della maggioranza. Prima di lui ci fu Antonio Razzi, di Italia dei Valori, che disse che gli avevano offerto, per passare alla maggioranza, la rielezione e il pagamento del mutuo sulla casa. E Massimo Calearo, che parlò di offerte di denaro che arrivavano a 500 mila euro, oltre alla rielezione. Si dice che tre indizi fanno una prova. E quando ci sono tre prove, che cosa abbiamo? E' la dimostrazione che "lo strapotere economico e mediatico" (di cui ha parlato Gianfranco Fini) di Berlusconi esiste veramente ed agisce quotidianamente alla ricerca di nuove "truppe" con cui rinforzare la traballante maggioranza della Camera. Anche perchè non bisogna dimenticare che il premier ha un asso nella manica; anzi, 23 assi. SI tratta di un posto da viceministro e altri 10 posti di sottosegretario lasciati liberi dagli uomini di Fli e ancora non ricoperti, dopo oltre 3 mesi. E non è un caso. Sono posti da dare a chi entrerà nella maggioranza e voterà tutte le "leggi porcata" del premier. Insieme a questi, è pronto un decreto per aumentare il numero dei sottosegretari di altri 12, creando così altri posti.
Ma è questa la politica italiana? Sono queste le persone che votiamo? Gente che si fa comprare un tanto al chilo, come se fosse merce? Personalmente non ho un partito politico di riferimento, mi limito a valutare le persone e il mio voto lo decido in base a quelle. Alle ultime elezioni, per esempio, ho votato un partito nazionale che si è presentato senza inquisiti o condannati nelle sue liste (ed è stata una scelta facile, non è che ce ne fossero molti in queste condizioni). Ma anche chi ha una certa ideologia, come fa a votare per un partito che abbia al suo interno persone che si vendono per un tozzo di pane? Perchè ci sono due cose che sono evidenti: innanzitutto che certe offerte non sono state fatte solo ai tre deputati che ho summenzionato, solo che gli altri, che abbiano accettato o meno, si sono stati zitti; seconda cosa, è evidente che chi è andato nel Pdl o nei cosiddetti "responsabili" sono persone che sono state convinte con questi regali o con altri simili. E quindi, che cosa intendiamo fare? Stare zitti e continuare a non andare a votare? Oppure votare per persone come queste? Oppure ci decidiamo a svegliarci da questa infinita pigrizia che ci avvince e che ci porta a votare da 60 anni sempre le stesse persone, passando solo dal leader al portaborse, appena il primo cede il potere al secondo?

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di Antonio Rispoli
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