Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Si preannuncia riammissione degli altri candidati Pdl

I giudici romani riabilitano il listino di Renata Polverini


I giudici romani riabilitano il listino di Renata Polverini
04/03/2010, 21:03

ROMA - Alla fine, i giudici della Corte d'appello capitolina, hanno voluto salvare il "listino" collegato a Renata Polverini. Il Pdl, almeno questa piccola battaglia, è riuscito a vincerla e non rischia più il clamoroso ritiro dalla corsa elettorale della sua "campionessa". Dopo il secondo ricorso presentato dal centrodestra, le toghe romane hanno infatti valutato positivamente la possibilità di riabilitare la candidata del popolo del libertà. Il primo occhio è stato dunque chiuso e già ci sono molti che gridano allo scandalo. Scandalo che potrebbe diventare intollerabile qualora i giudici decidessero di riammettere anche tutti gli altri candidati del Pdl laziale al momento ancora esclusi e, dulcis in fundo, la lista lombarda collegata a Roberto Formigoni.
Sulla delicatissima questione politico-legislativa è stato più volte interpellato Giorgio Napolitano e, da quanto si è appreso, l'inquilino del Quirinale sarà consultato dopo il Consiglio dei ministri conviocato in tutta fretta per questa sera. Intanto, tra liste, listini e listoni che raccolgono addirittura firme di defunti, gli elettori comprendono sempre meno e si indignano sempre più. L'intero Governo è in balia delle inettitudini e dell'arroganza di un classe politica che non convince più da tempo e raccoglie sempre più flop nelle sue manifestazioni di piazza.
Rinvigorita dalla propria riammissione, la Polverini commenta così la scelta dalla Corte d'appello:"Voglio lanciare un nuovo appello perchè la politica con un gesto di serietà e responsabilità voglia condividere un percorso che conduca tutti i cittadini del Lazio e della Lombardia ad andare alle urne il 28 e il 29 marzo". E proprio riguardo la riammissione delle liste nel Lazio e in Lombardia la candidata si dice "ottimista". Gli "squadristi radicali" paiono quasi solo un brutto ricordo e, a proposito di radicali, questo è il commento di Emma Bonino:"queste elezioni hanno visto nei mesi scorsi la violazione totale e l’illegalità di tutte le istituzioni coinvolte, Comuni, autenticatori, Rai e quant’altro, siamo davanti a una illegalità patente e dimostrata a cui si cerca di rimediare con una illegalità ancora più macroscopica che ci deve trovare pronti a dire no". Di moralità e legalità, in effetti, non è proprio il caso di parlarne. Ora occorre vincere le elezioni, vincerle ad ogni costo e con ogni mezzo. Del resto, se non rispettano le scadenze e le regole per la presentazioni delle liste, perchè mai ci si dovrebbe preoccupare di rispettare programmi politici ed impegni presi?

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©