Politica / Politica

Commenta Stampa

La votazione al Senato ha creato notevole confusione

I grillini spaccati, contestazioni e censure sul blog di Grillo


I grillini spaccati, contestazioni e censure sul blog di Grillo
18/03/2013, 08:57

ROMA - E' bastato il primo atto parlamentare dei grillini, cioè la votazione dei Presidenti di Camera e Senato, per dimostrare che il monolite M5S non è altro che un po' di sabbia tenuta insieme alla meglio. 
Infatti, come è noto, 13 esponenti del Movimento 5 Stelle sabato hanno votato per Piero Grasso come Presidente del Senato, anzichè fare scheda bianca come ordinato dal loro capo.  Subito è partito l'anatema sul blog: i disobbedienti si erano macchiati di tradimento. Grillo non parlava di fucilazione alla schiena (bontà sua), ma pretendeva le dimissioni dei "colpevoli". Una decisione che non è piaciuta alla base, che ha commentato in maniera negativa l'imposizione di Grillo. Una situazione che è stata aggravata, secondo molti da una censura che ha eliminato decine se non centinaia di commenti tra i più negativi. Sul Corriere della Sera calcola siano stati censurati oltre 2000 commenti. Una vera ecatombe.
Tuttavia resta la domanda: d'accordo per la disciplina di partito; ma dove è finito l'articolo 67 e la mancanza di limiti al mandato parlamentare? E fino a dove Grillo ha il diritto di eterodirigere i rappresentanti del Movimento 5 Stelle? Un paio di loro si sono fatti avanti e hanno ammesso di avere votato Grasso, dichiarandosi poi disponibili a dimettersi. Anche qui: è giusto dimettersi per aver dato retta alla propria coscienza?

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©