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Secondo i giudici il processo breve è "contro la giustizia"

I magistrati bocciano il ddl sul processo breve


I magistrati bocciano il ddl sul processo breve
20/01/2010, 18:01

ROMA - Il ddl sul processo breve che oggi ha avuto il via libera in Senato è stato oggetto di forti critiche da parte degli operatori del settore della giustizia.
Infatti a lanciare l’allarme è stato il Comitato Intermagistrature che riunisce tutti i magistrati di ogni ordine e grado.
Il comitato ha espresso "fortissime preoccupazioni per il ddl sul processo breve, che rischia di produrre conseguenze devastanti sull'intero sistema della giustizia italiana".
''Non possiamo assistere in silenzio  - aggiunge ancora il Comitato - a riforme che sacrificano del tutto le esigenze di tutela delle vittime dei reati, pongono nel nulla l'impegno delle forze dell'ordine e comportano vistose violazioni del principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, distruggendo il funzionamento della giustizia civile, penale, amministrativa e contabile in Italia'',
La preoccupazione delle toghe è che  così si cancellerà ogni speranza di giustizia per le vittime di reati di particolare gravità, "trasformando il processo penale in una tragica farsa'. E i danni che la riforma, ora estesa anche al processo contabile, può' arrecare al funzionamento della giustizia sono incalcolabili e permanenti', visto tra l'altro che ''verra' stravolta completamente la fisionomia del processo penale, con una conseguente sicura agonia dei riti alternativi e una profonda crisi della cultura delle garanzie e del contraddittorio''.
 A sua volta ''il processo contabile diverra' un'arma spuntata e sara' sempre piu' difficile reprimere fenomeni di malamministrazione. Sara' cosi' impossibile, in moltissimi casi, conseguire il risarcimento del danno erariale, con la conseguente perdita di ingenti risorse finanziarie pubbliche''. E ''nel campo della giustizia amministrativa, si determinera' una dilatazione dei tempi di definizione della stragrande maggioranza dei processi, attesa la assoluta inadeguatezza delle risorse attualmente a disposizione''.
Ma non solo. Anche nel settore civile, avvertono, le conseguenze del disegno di legge saranno ''altrettanto gravi'': ''Si determinera' un rischioso disordine organizzativo con ulteriore svilimento della funzione giudiziaria e con effetti pregiudizievoli sulla tutela dei diritti dei cittadini''.

 

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di Mario Aurilia
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