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Manca un mese alla scadenza e ancora non è stato esaminato

I partiti stanno lavorando per affossare il taglio alle Province


I partiti stanno lavorando per affossare il taglio alle Province
21/11/2012, 10:55

ROMA - E' stato "sparato" con annunci, tabelle, mappe e quant'altro, ma a quanto pare il decreto legge che elimina alcune province è destinato a dormire in Parlamento. Infatti il decreto legge è dell'inizio di novembre e i 60 giorni scadono a cavallo della scadenza dell'anno. Ma si sa che già dopo il 20 dicembre, se non c'è qualche legge improrogabile da esaminare, le Camere vanno in ferie fino al 10-15 gennaio. Quindi resta solo un mese, giorno più o giorno meno, per esaminare il decreto; ma finora non è stato fatto nulla. E' stato messo due o tre volte all'ordine del giorno della Commissione Affari Costituzionali, ma sempre rinviato. 
E naturalmente non mancano gli emendamenti, ognuno dei quali chiede che quella tal provincia, per quanto microscopica, ha tali meriti da non dover essere inglobata con le altre.  E, ciliegina sulla torta, il Pdl ha presentato anche una pregiudiziale di costituzionalità: una specie di emendamento che dice che tutto il decreto legge è incostituzionale. Se venisse approvato, l'intero decreto verrebbe cancellato. 
Naturalmente il tutto viene fatto nel massimo silenzio. E non è a caso: abolire le province era nei programmi del centrodestra e del centrosinistra nel 2008, come oggi è nel programma di Grillo. Il timore è che riconoscere che non si ha alcuna intenzione di perdere posti da assegnare a Tizio e a Caio rischia di causare un'altra trasfusione di voti verso il Movimento 5 Stelle. 

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di Antonio Rispoli
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