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Napoli. I "finiani" e l'Udeur vogliono le primarie

I "piccoli partiti" contro il Popolo delle libertà


I 'piccoli partiti' contro il Popolo delle libertà
08/09/2010, 15:09

NAPOLI - I “finiani” di Napoli, guidati dall’eurodeputato Enzo Rivellini, hanno indetto le primarie per il scegliere il candidato a sindaco del centrodestra. E lo hanno fatto nonostante il capogruppo del Pdl, Carlo La Mura, durante la trasmissione “Mosaico”, in onda sulle reti del gruppo “Julie”, ha bocciato l’idea. Il Popolo delle libertà vuole scegliere in autonomia il candidato a primo cittadino che la coalizione dovrà sostenere. Non vuole tenere conto del parere di quelli che sono definiti e considerati “piccoli partiti” ma che, alla fine dei conti, senza il loro appoggio non ci sono possibilità di vittoria. Anche perché i malumori crescono. Tutti sono consapevoli di essere determinanti ai fini del risultato. Basta un dato su tutti, estrapolato dall’analisi del voto regionale. Il centrosinistra ha schierato il peggior candidato possibile, Enzo De Luca, si è presentato alle elezioni con al consapevolezza della sconfitta e con una parte del Pd, quella dei bassoliniani, a remare contro per dimostrare che senza l’ex governatore non si vince in Campania. Ebbene, a Napoli Stefano Caldoro ha superato il suo avversario di due punti percentuali, ma addirittura, in alcune zone periferiche, come San Giovanni, Barra, Ponticelli, il centrodestra è stato battuto. E’ stato battuto nonostante avesse tutte le variabili a suo favore. Ecco perché la partita per la conquista del Municipio è tutt’altro che chiusa. Il centrodestra non può permettersi errori, consapevole che le polemiche sulla giunta regionale, l’immobilismo della Provincia di Napoli e la rottura con i “finiani” hanno cancellato il vento favorevole dovuto all’ “effetto Berlusconi”. Adesso i voti devono essere conquistati uno ad uno da entrambe le coalizioni. Ecco spiegato al posizione dei partiti minori. Tutti che battono cassa. Tutti ad alzare la voce. Nei gironi scorsi, è arrivata la posizione ufficiale di Clemente Mastella, affidata ad un corposo comunicato stampa dal titolo inequivocabile: “Popolari per il sud: Napoli, Mastella pronto a scendere in campo”. E ancora: “Per le prossime elezioni comunali a Napoli e negli altri comuni capoluogo, - hanno affermato i vertici nazionali e regionali dei Popolari per il Sud, nel corso della direzione regionale del partito - chiediamo che nella coalizione di centrodestra si proceda alle primarie per la scelta dei candidati. Vogliamo partecipare alla formazione del programma e alla scelta dei candidati a sindaco. In caso contrario, - hanno poi aggiunto i dirigenti del Campanile - siamo pronti come Popolari per il Sud a candidare Clemente Mastella sindaco di Napoli e nostri candidati nelle altre tre città capoluogo. Registriamo - hanno concluso gli esponenti del partito di Mastella - difficoltà nei rapporti all’interno dell’alleanza politica col Pdl, della quale ci sentiamo parte e consideriamo non accettabile la dialettica gestionale in corso nell’alleanza elettorale tra Pdl e Udc, con rallentamenti e danni di immagine per tutta la coalizione sia in Regione che nelle Amministrazioni provinciali”.
L’Udeur si è schierata per le primarie; l’Mpa si è schierata per le primarie; i “finiani” stanno facendo le primarie; il Pdl sta scegliendo il candidato a sindaco. Di quale coalizione non si è ancora capito.

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di Redazione
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