Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Difficile bloccare filone Mediatrade; il resto si prescrive

I processi di Berlusconi e il legittimo impedimento


I processi di Berlusconi e il legittimo impedimento
11/03/2010, 12:03

ROMA - Adesso che è stata approvata anche dal Senato la legge sul cosiddetto "legittimo impedimento", che succederà ai processi del Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi? Perchè - come tutte le leggi ad personam approvate da questa maggioranza - anche questa è ritagliata sulle esigenze, in questo caso giudiziarie, del premier. In questo momento sono aperti tre procedimenti, che vedono il premier tra gli imputati. Il primo è quello che lo vede accusato di corruzione nei confronti di David Mills, nel ruolo quest'ultimo di testimone in due processi già conclusi a carico del premier. Da un punto di vista sostanziale, il processo è inutile: da una parte, la prescrizione del processo sarà tra 11 mesi e ci sono da fare ancora tutti e tre i gradi di giudizio; dall'altro le responsabilità del premier sono state già acclarate nella sentenza di terzo grado che ha sancito la prescizione di David Mills.Il secondo è quello sui diritti Mediaset, anche quello in primo grado e con un notevole grado di complessità; ed anche quello, allo stato, si prescrive nel 2013. Più facile tecnicamente, anche se ha la prescrizione nel 2013, quello per appropriazione indebita nel processo Mediatrade.
Ma queste date sono provvisorie. Appena Napolitano promulgherà la legge sul legittimo impedimento (ha prolungato qualsiasi schifezza incostituzionale gli hanno portato da firmare, nonchè il decreto salvaliste, figuriamoci se si ferma davanti ad una legge che è già stata dichiarata concettualmente incostituzionale dalla Consulta, ndr), scatterà il blocco dei processi per 18 mesi (cioè per 6 mesi, rinnovabili due volte). Al termine di questo periodo - è cosa nota - sarà pronta una nuova legge Alfano sull'impunibilità del Presidente del Consiglio, ma questa volta fatta con legge costituzionale. In modo da impedire che la Corte Costituzionale possa tacciarla di incostituzionalità

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©