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Il flop romano della Brambilla e la voce dei giovani Pdl

I promotori della libertà ed il predellino 2 fallito


I promotori della libertà ed il predellino 2 fallito
25/02/2010, 19:02

ROMA - Il primo secondo predellino annunciato a gran voce da tutti i giornali che doveva vedere Silvio Berlusconi ripetere la "storica salita" per arringare la folla ed annunciare il nuovo partito unitario, è miseramente fallito; consentendo al Premier soltanto un doloroso faccia a faccia con il Duomo di Milano. Beghe interne, lotte intestine e cambi di fronte stanno dilaniando il Pdl da mesi e, intuire stravolgimenti, non era e non è poi così difficile.
L'iniziativa dei "Promotori della libertà", secondo molti uomini interni al partito, doveva così servire per il secondo predellino; questa volta però tenuto segreto fino alle 23 del giorno prima onde evitare un controproducente clima di attesa. Nessuna notizia riguardo la manifestazione organizzata a Roma con Michela Vittoria Brambilla in prima fila è stata infatti fatta trapelare prima delle undici di sera di lunedì scorso. Poi il fatidico giorno e l'altrettanto fatidico flop; con poche decine di giovani (in maggioranza campani) a tentare di dar senso ad un vuoto demagogico decisamente imbarazzante per il Cavaliere. 
In prima fila a sostenere il primo ministro anche Francesca Pascale; tra le fan più sfegatate del Presidente che può vantare nel suo curriculum politico l'attività da rappresentante svolta in un istituto Artistico (roba che nemmeno De Gasperi).
In effetti il Premier, con la sua iniziativa decisamente poco convincente persino per gli stessi giovani del partito, mirava proprio a lanciare alcuni segnali forti a quella ribelle area finiana che ultimamente sta rialzando fastidiosamente la cresta (e la simpatia che  Mara Carfagna ha espresso per Gianfranco Fini la dice lunga riguardo il ricorso a quella gran bella "Berlusconi's girl" della Brambilla durante l'evento fallito di ieri in quel di Roma).
Ma ieri, nella capitale, si trovava anche il dirigente nazionale della giovane italia Ulderico De Laurentiis. Gli abbiamo chiesto di parlarci dei "Promotori della libertà" ma ha preferito glissare e dirci qualcosa riguardo la presentazione (avvenuta sempre il 24 febbraio nella città del Colosseo) dell'associazione "Meridiana"; presieduta dal deputato del Pdl
Basilio Catanoso. La nascita di  quello che viene definito come il "nuovo laboratorio di idee per i giovani del popolo della libertà" ha visto anche la partecipazione del ministro della Gioventù Giorgia Meloni e di numerosi ragazzi che hanno riempito la sala adibita per l'evento. De Laurentiis ha raccontato così l'esperienza:"Si è parlato del partito, di cosa va bene e cosa vorremmo cambiare, degli strumenti da adottare, delle idee da promuovere, dell'Italia che ci piacerebbe realizzare".
"Al ritorno, in pullman, si discuteva di elezioni regionali, di come organizzarci in merito ad esse -
ha poi continuato - delle strategie da attuare, delle esigenze dei giovani della nostra regione ecc". Il dirigente nazionale della GI ha poi concluso anticipando che, tutti i partecipanti, si sono dati "appuntamento a venerdì per una pizza ed una birra organizzativa" con "nessun interesse e tanta voglia di libertà" dato che, sottolinea il militante classe 81, "siamo giovani del PdL, ma soprattutto siamo la Giovane Italia".
Eppure, giova ricordarlo, di "movimenti" che facciano da "contenitore" o "calderone" o "fucina" (o magari "raccoglitore di vuoti") ce ne sono una marea. Forse, e lo diciamo solo come sentito e spassionato consiglio, per questi ragazzi della giovane italia è il momento di smettere di farsi recintare negli spazi sempre angusti di associazioni, pseudomovimenti e rivistine di partito e di saltare le transenne in groppa ad idee proprie, convincenti e sul serio nuove ed indipendenti. Che le varie Nicole Minetti e Francesca Pascale rappresentino un insopportabile affronto per i giovani del Pdl che, oltre ad un paio di belle gambe (ed un seno prosperoso), possono vantare anche un'esperienza politica degna di questo nome.

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di Germano Milite
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