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Presidio a Roma, all'esterno di Palazzo Chigi

I sindaci della provincia di Napoli in piazza contro Tremonti


I sindaci della provincia di Napoli in piazza contro Tremonti
23/06/2010, 10:06

NAPOLI - In piazza. Indipendentemente dal colore politico. Sono molti i sindaci della provincia di Napoli che questa mattina saranno all'esterno di Palazzo Chigi a Roma, per dire no alla manovra economica del Ministro Giulio Tremonti o quanto meno per chiedere di evitare che la scure del rigore si abbatta per buona parte sulle casse dei municipi. "Una manovra che tagliasse gli sprechi ci voleva ed era necessaria, ma non puo' ricadere tutto sugli Enti Locali" sembrano dire in coro i primi cittadini. "Tagliero' una serie di sprechi che ho trovato, decine di feste di paese e sagre varie, certamente non posso aumentare le tasse qui dove gli operai sono cassintegrati". E' l'intenzione del sindaco di Pomigliano d'Arco Raffaele Russo che collega le ricadute della manovra alla crisi Fiat all'alba dell'esito del referendum. "Parlare dei costi della politica, per quel che riguarda gli amministratori locali, e' un'ipocrisia ricorrente che accende un dibattito fuori luogo dal sapore Kafkiano: attaccano i nostri spiccioli mentre loro guadagnano milioni di euro e hanno case ovunque" e' il punto di vista del sindaco di Sant'Anastasia Carmine Esposito che annuncia: " Non e' una provocazione ma saro' costretto ad attaccare fuori al portone del Municipio un cartello con scritto 'Chiuso per fallimento' ". " Il mio timore e' che ci sia una doppia riduzione dei finanziamenti: dallo Stato e dalla Regione. Per ora posso solo assicurare che non verranno tagliati a Sant'Antimo i servizi socio assistenziali" e' la promessa che arriva dal primo cittadino Francesco Piemonte. Dello stesso avviso il sindaco di Casalnuovo Antonio Peluso: "Saremo costretti a tagliare la cultura per salvare fasce deboli e disabili". Punta le forbici agli sprechi, il primo cittadino di Calvizzano Giuseppe Granata: " Abbiamo gia' evitato di nominare il Difensore Civico, ci saranno altri incarichi di sottogoverno che elimineremo, ma con questi tagli dovremo fare i salti mortali per garantire anche i servizi essenziali". "Se la manovra venisse approvata cosi com'e' dovro' bloccare il concorso per 8 posti di varie qualifiche. Un danno enorme". Lo dice Domenico Allocca sindaco di Somma Vesuviana. "Per ora non prevediamo aumenti, vedremo in futuro, la manovra ci danneggia ma da amministratore capisco le ragioni del Ministro Tremonti: ora non c'e' altra strada che combattere l'evasione " e' invece il commento del sindaco di Capua Carmine Antropoli. Piu' cauto il primo cittadino di Giugliano in Campania Giovanni Pianese: "E' chiaro che e' una manovra che non fa bene agli Enti Locali ma aspettiamo il testo definitivo, ci sono segnali positivi perche' qualcosa possa cambiare". Se invece la manovra rimanesse cosi' com'e', a Marigliano, hinterland di Napoli, i tagli "Incideranno su opere pubbliche e edilizia scolastica" dice il vice sindaco e assessore al ramo Raffaele Coppola. Di "scelte impopolari" parla anche il vice sindaco del comune di Cervinara, in Irpinia, Dimitri Monetti: "Avremo delle possibilita' ridotte di azione amministrativa, non e' stato ancora deciso un aumento delle tasse, ma certamente non potremo ridurre la Tarsu come ci eravamo prefissati".

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di Redazione
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