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IFEL ANCI. Patto stabilità, Galeone: "Riforma per completamento unificazione monetaria"


IFEL ANCI. Patto stabilità, Galeone: 'Riforma per completamento unificazione monetaria'
28/11/2011, 11:11

A fronte della crisi finanziaria che investe tutto il vecchio continente, “è sempre più necessaria la scelta tra l’abbandono dell’unificazione monetaria o il suo completamento”. Lo afferma il direttore dell’Ifel Pierciro Galeone, aprendo i lavori del convegno del Patto di stabilità nei diversi Stati membri dell’Unione europea, organizzato da Ifel Anci.

Galeone sottolinea che “la situazione è altamente instabile, e addirittura l’Ue è diventata promotrice di instabilità. Inoltre sempre più ormai si attribuiscono le mancate scelte delle istituzioni all’incompletezza dell’unità monetaria, che provoca incertezza e instabilità da parte degli operatori economici”.

Ecco dunque che le soluzioni sono o “una la trasformazione della BCE in banca vera e propria, finanziando in una nuova formula la crescita dei singoli Stati membri”, oppure “una riforma degli strumenti di debito, seguendo la prospettiva di una parziale garanzia del debito da parte dell’emissione degli eurobonds, in modo che una parte dei debiti dei Paesi membri sia finanziata da fondi di garanzia collettiva”.

Ad ogni modo, per Galeone, “il problema non è la Bce: necessitano meccanismi più forti per il controllo, la gestione e il governo comune delle politiche fiscali. O si fa tutto o non se ne fa nessuna e si sceglie di abbandonare l’euro”.

Il convegno di oggi analizzerà “le reazioni dei diversi governi nazionali, rispetto al livello comunitario, nonché quanto il livello comunitario abbia modificato i sistemi interni, se le procedure e i processi di attuazione nei paesi degli obblighi comunitari abbiano comportato nuove prassi, o abbiano utilizzato l’esistente, se gli obiettivi e i vincoli siano stati stabiliti a livello nazionale in via negoziale o di confronto”.

Per Galeone bisogna concentrarsi “sia in Italia che in Europa, sulla qualità e non sulla quantità delle risorse: si è perso in autonomia e in autogoverno e invece, in momenti di contrazione delle risorse come quello che stiamo vivendo, è opportuna la possibilità di scelta da parte delle autonomie, per arrivare a equità nelle restrizioni e crescita ragionata”. (gab/mv)

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di Redazione
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