Politica / Regione

Commenta Stampa

Il Sant'Orsola:"Problemi presenti ma risolvibili"

Ignazio Marino: dubbi su un mancato trasferimento, indaga la Procura di Bologna


Ignazio Marino: dubbi su un mancato trasferimento, indaga la Procura di Bologna
20/01/2010, 20:01

BOLOGNA - I contorni della vicenda che coinvolge Ignazio Marino e l'ospedale Sant'Orsola di Bologna non sono ancora chiarissimi ma, tra smentite e chiarimenti, emerge già un quadro abbastanza chiaro.
All'epoca della sua candidatura tra le file del Pd come segretario nazionale, il noto chirurgo sarebbe infatti stato letteralmente boicottato da alcuni dirigenti del Servizio sanitario emiliano. Il fascicolo aperto dalla Procura del capoluogo della regione, riguarda l'accusa di abuso di ufficio e sarebbe il frutto del "caso". Gli inquirenti stavano infatti indagando su alcune intercettazioni legate ad una vicenda totalmente slegata dall'eventuale boicottaggio di Marino, quando, appunto per caso, hanno ascoltato le telefonate compromettenti di due medici del policlino Sant'Orsola e di un commercialista di Siena.
Lo stesso parlamentare risulta già ascoltato dal pm titolare dell'inchiesta prima di Natale scorso ma, a quanto pare, i documenti relativi all'interrogatorio non risultato ancora in possesso della magistratura bolognese.
Secondo le prime ricostruzioni, comunque, a Marino sarebbe in pratica stato impedito un passaggio precedentemente concordato presso il policlinico accademico S.Orsola-Malpighi. Il benestare era arrivato dall'assessore regionale alla Sanita' Giovanni Bissoni (Pd).
Sulle pagine di "La Repubblica", parla proprio Bissoni:"Oltre alla stima per il professionista- dice Bissoni-, mi lega al professor Ignazio Marino la condivisione di tante posizioni politiche espresse, a partire dalle posizioni sul testamento biologico e un'amicizia che mi onora e che spero non sia messa in discussione da questa vicenda"
"L'ipotesi di una sua presenza professionale a Bologna - 
conclude l'assessore - e' nata in ambito clinico, l'ho appresa a proposta avvenuta, l'ho sempre considerata motivo di orgoglio per Bologna ma, come mia abitudine, non ho interferito nel percorso della sua concreta realizzazione, nel rispetto dell'autonomia dell'azienda e delle sue articolazioni dipartimentali".
Insomma, come intuibile, sono respinte le ipotesi di "ripicca politica" dovuta alla decisione del chirurgo di sfidare Pier Luigi Bersani durante le scorse primarie.
In ultimo, dal Sant'Orsola arriva prontamente una nota chiarificatrice riportata dal Corriere Della Sera:"Questa direzione - si legge infatti - è sempre stata favorevole, e lo è tuttora, ad accogliere la proposta del professor Ignazio Marino di poter effettuare interventi chirurgici su pazienti che espressamente richiedono di essere operati da lui; pazienti affetti da complesse patologie neoplastiche"
In poche parole si tratterebbe di una fantasia (l'ennesima) della magistratura e degli agenti di polizia che hanno ascoltato le intercetazioni.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©