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Il Pd preannuncia una mozione che “cambierà la seduta”

Il 21/6 il premier al Senato. Solo informativa o anche voto?

Ma il senatore Gasparri è convinto: “Nessuna conta”

Il 21/6 il premier al Senato. Solo informativa o anche voto?
14/06/2011, 15:06

ROMA - A distanza di poche ore dal pieno raggiungimento del quorum, i riflettori sono già puntati sulle conseguenze che l’esito dei quesiti referendari avrà in ambienti politici e sulla tenuta della maggioranza di governo. È un doppio appuntamento quello che il presidente del Consiglio si troverà ad affrontare: dopo la decisione di far riferire il premier a Montecitorio mercoledì 22 giugno, infatti, oggi è stato deciso che Silvio Berlusconi sarà in Aula al Senato, per l’informativa sul governo, martedì 21 giugno alle ore 16.00. Stando a quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, in quella occasione il premier farà una informativa sulla nuova maggioranza che sostiene l’esecutivo, alla luce della nuova articolazione dopo l’uscita dei finiani e l’ingresso del gruppo dei Responsabili.
Ma cosa accadrà il 22 giugno al Senato? Stando a quelli che sono i piani del governo, e il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri lo ha confermato, l’intento sarebbe solo quello di un’informativa che risponda alla sollecitazione giunta dal presidente della Repubblica, senza dunque la previsione di alcun voto, anche se ci sarà spazio per un dibattito. Ma il regolamento consente di depositare mozioni, che in tal caso vengono sottoposte al voto. Proprio a tale ipotesi sembrano fare riferimento le opposizioni ed in particolar modo il Partito Democratico. Il Pd, infatti, attraverso il presidente del gruppo Anna Finocchiaro, ha preannunciato la presentazione di una mozione che “cambierà la natura della seduta”. Sulla ventilata ipotesi che il documento a cui fa riferimento il Pd sia una mozione di sfiducia lascia aperto il punto interrogativo il segretario Pierluigi Bersani: per lui, infatti, tutto dipenderà dal carattere che il governo darà alla seduta.
Intanto, però, prima del doppio appuntamento della prossima settimana a Montecitorio e a Palazzo Madama resta il grande nodo di Pontida, in calendario domenica prossima. Una tra le giornate più importanti che, stando almeno a quanto assicura il Carroccio, dovrebbe rappresentare una svolta.

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di Antonio Formisano
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