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Il Cam e l’avvocato Varriale querelano Santangelo -video

Le anomale accuse del segretario di Stefano Caldoro

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Il Cam e l’avvocato Varriale querelano Santangelo -video
21/03/2014, 19:06

Il Coordinamento Autonomo Multimediale (Cam), insieme all’avvocato Lucio Varriale annunciano un’azione di querela nei confronti di Sandro Santangelo. Quest’ultimo, stretto collaboratore di Stefano Caldoro, nonché capo della segreteria in regione Campania, finito nel mirino della magistratura. Il fidatissimo di Caldoro è infatti coinvolto in un’inchiesta su presunte irregolarità nella compravendita di un immobile, che avrebbe ospitato una società di consulenza riconducibile allo stesso Santangelo. Il segretario di Caldoro è stato più volte citato nelle inchieste fatte dalla redazione di Julie Italia, spesso ispirata dalle denunce effettuate dal Cam. In particolare qualche tempo fa sono state  denunciate le anomale ripartizioni dei fondi regionali per la comunicazione. Sandro Santangelo, avrebbe ipotizzato "atti estorsivi" da parte dello stesso Coordinamento Autonomo Multimediale, a sua detta, affinchè quest’ultimo potesse rientrare nella ripartizione dei fondi regionali relativi alla comunicazione. Su queste ipotesi, dunque, il Cam, rappresentato dall’avvocato Lucio Varriale, annuncia ulteriori azioni di denuncia nei riguardi di Sandro Santangelo, che evidentemente ha dimenticato che tutte le segnalazioni e le anomalie riscontrate nella ripartizione dei fondi, sono state anche recepite  dalla Corte dei Conti e dalla Corte dei Conti Europea, interlocutori del Cam e dell’avvocato Varriale.  

E’ sempre stato evidente inoltre, che il Cam, insieme all’avvocato Lucio Varriale, non ha mai richiesto un euro in merito ai fondi per la comunicazione, anzi, ha lavorato unicamente nell’interesse del comparto dell’editoria, ormai profondamente in crisi, con la richiesta, più volte, della convocazione di tavoli regionali, al fine di sottoporre alle istituzioni il rischio della perdita del lavoro per migliaia di persone. A tal proposito, lo stesso Cam ha più volte fatto richiesta di accesso agli atti presso la regione Campania, attraverso procedure formali e concrete, e non certamente anonime, per certificare la gestione dei fondi, accesso negato con motivazioni anomale. Senza considerare che ormai il comparto della comunicazione e dell’editoria soffre di scelte sbagliate da parte dell’amministrazione regionale, che privilegia soltanto alcune emittenti, vicine tra l’altro al governatore Caldoro.
L’accusa di Santangelo testimonia purtroppo che la minaccia risulta essere l’arma privilegiata da sistemi di malaffare che purtroppo caratterizzano la pubblica amministrazione. Pertanto oltre alla querela, il Cam e l’avvocato Varriale annunciano un sollecito alla magistratura, affinchè faccia al più presto luce sulle indagini in cui è coinvolto in questi giorni Sandro Santangelo.
Sul sito www.julienews.it e sulle emittenti del gruppo Julie Italia è possibile leggere le inchieste e i documenti relativi alle denunce fatte dal Coordinamento Autonomo Multimediale. 
 

 

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di Redazione
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