Politica / Napoli

Commenta Stampa

Il Cardinale Sepe benedice “Il Battesino di Gesu” dell’artista Tirrito


Il Cardinale Sepe benedice “Il Battesino di Gesu” dell’artista Tirrito
05/06/2012, 12:06

 Con la celebrazione della messa e la benedizione del Cardinale Crescenzio Sepe, giovedi prossimo si inaugurerà l’opera permanente dell’artista Vittorio Tirrito, dedicata al battesimo di Gesù nel battistero della Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli a Cappella Cangiani

La cerimonia comincerà alle ore 19, con la Santa Messa, la benedizione dell’altorilievo e la celebrazione del battesimo ai neonati nel battistero della Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli. Occasione per inaugurare anche un nuovo salone d’accoglienza e lo spazio verde antistante alla chiesa, mentre, per onorare la visita del Cardinale Sepe, i giovani e i bambini che hanno appena ricevuto la prima comunione, intoneranno canti dedicati, di accoglienza e gioia sia in cappella che all’esterno. L’opera d’arte inaugurata è stata realizzata dall’artista Vittorio Tirrito, come dono alla Parrocchia, promessa, che ha preso forma nell’alto rilievo che rappresenta “Il Battesimo di Gesù”, amministrato da Giovanni Battista nelle acque del Giordano. Si tratta di una struttura collocata nell’ambiente circolare del battistero, realizzata in alabastrino, in soluzione con diverse qualità di collanti, frutto di un progetto disegnato all’origine come bozzetto, per prendere poi forma nel lavoro successivo, modellando un’anima in ferro, e lavorando in più riprese le sagome, i volti e il paesaggio, ultimati in scultura patinata sui toni chiari dal color sabbia al bianco, dopo vari procedimenti di rifinitura. “E’ stata per me una grande gioia realizzare quest’opera- ha detto il maesto Tirrito- un dono sentito, esaltato dal messaggio primordiale che il battesimo rappresenta. Lo dedico agli affetti, alla mia famiglia, che mi sostiene sempre, come in questa occasione, nei miei percorsi artistici”. Vittorio Tirrito, classe 1927, siciliano trapiantato a Napoli da moltissimi anni, ha realizzato diverse opere a soggetto sacro, specialmente nella zona del Matese, nella sua amata terra, Castronovo di Sicilia in primis, ma anche a Napoli, come l’immenso altorilievo nella chiesa Chiesa Parrocchiale San Giovanni Battista al Rione Traiano. La Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli a Cappella Cangiani è la chiesa del quartiere dove vive e lavora, un legame forte di più di quarant’anni, attraverso battesimi, comunioni, e matrimoni, che non poteva essere privo di un segno di passaggio che durerà nel tempo. In sintonia tra l’altro l’opera con lo stile moderno e svettante della chiesa (degli anni ‘60/’70), costruita dove già dal 1575 si formò il primo nucleo, quando Antonio Cangiano (appartenente ad una famiglia che possedeva vasti possedimenti in zona, tanto che il luogo era noto appunto come Cangiani) costruì una cappella attorno ad una immagine votiva di origine bizantina da lui ritrovata e considerata miracolosa, dedicandola alla Vergine di Costantinopoli, con la celebrazione di una messa festiva per sé e per i contadini dei dintorni.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©