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Faccia a faccia tra l’ex premier e il presedente Napolitano

Il Cavaliere al Colle: “Sostegno a Monti, ma ascolti il Pdl”

Silvio si sfoga con il Quirinale per l’accanimento dei pm

Il Cavaliere al Colle: “Sostegno a Monti, ma ascolti il Pdl”
28/04/2012, 09:04

ROMA – L’ultima clamorosa volta che è salito al Colle è stato in occasione delle sue dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio, ma, a mesi di distanza da quella visita ufficiale, Silvio Berlusconi torna al Quirinale, per parlare con il Capo dello Stato della linea che il suo partito intende adottare nei confronti dell’esecutivo Monti.
Nelle ultime settimane il clima politico è tornato a surriscaldarsi, ma soprattutto a preoccupare Giorgio Napolitano sono le insistenti critiche mosse dai partiti al governo tecnico, come anche i rumors su un possibile voto anticipato a ottobre. Proprio per placare gli animi, dunque, il presidente della Repubblica, dopo aver avuto contatti nei giorni scorsi con i leader di Pd e Terzo Polo, ha incontrato per un pranzo l’ex premier che, come ai vecchi tempi, è tornato al Colle per dare rassicurazioni sul suo partito.
Nessuna tentazione di voto anticipato, ma solo l’intenzione di sostenere il governo dei tecnici fino al 2013. L’ex premier Silvio Berlusconi avrebbe assicurato al presidente della Repubblica di non avere né intenzione né interesse a far mancare il suo sostegno al governo Monti, purchè, però, il Professore ascolti il Pdl, a partire dal ddl lavoro e dando una sterzata dell’azione di governo verso misure per la crescita: “E’ indispensabile che sul ddl lavoro il governo apra gli occhi e stia attento e non sordo alle istanze degli imprenditori, dei commercianti e degli artigiani che fanno assunzioni”.
Ma c’è anche un altro tema che il Cavaliere avrebbe posto all’attenzione del presidente Napolitano: l’accanimento di “certi” magistrati e per il '”fango” contro di lui. In altre parole, l’ex premier avrebbe sostenuto la necessità che il governo porti a termine una nuova legge sulle intercettazioni per evitare gli abusi attuali. Piantati i suoi paletti, però, l’ex premier ha concordato con Napolitano sulla necessità di usare il tempo fino al 2013 per rinnovare la politica, facendo le riforme istituzionali, già in cantiere a Palazzo Madama.

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di Antonio Formisano
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