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Berlusconi:"lo Stato deve costare di meno"

Il Cdm approva la manovra finanziaria


Il Cdm approva la manovra finanziaria
25/05/2010, 21:05

testo, al decreto legge sulla manovra finanziaria 2011-2013. La bozza approvata sarebbe di un centinaio di pagine per un totale di 22 articoli . Prima della riunione dell'esecutivo, il premier Silvio Berlusconi ha incontrato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
In mattinata Tremonti ha illustrato la bozza prima alle autonomie locali e poi alle parti sociali, raccogliendo le perplessità dei rappresentati delle Regioni e la bocciatura della Cgil. L'entità è confermata: prevista una correzione di 12 miliardi per il primo anno e ulteriori dodici per il secondo, quindi per complessivi 24 miliardi. Il ministro ha spiegato anche che il forte contrasto all'evasione fiscale sarà uno dei perni del provvedimento e che bisognerà che «il gettito effettivo sia verificato nei prossimi anni».
L'ultima bozza della manovra prevede la regolarizzazione degli immobili fantasma I possessori dovranno presentare una dichiarazione di accatastamento entro il 31 dicembre 2010 che avrà effetto a partire dal gennaio 2009: si dovranno quindi pagare le imposte sugli ultimi due anni e le sanzioni saranno ridotte a un terzo. La sanatoria sarà possibile anche su interventi edilizi che abbiano determinato una variazione della cubatura.
La bozza prevede poi lo stop agli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici già a partire da quest'anno.
Inoltre, l'elevamento dell'età pensionabile delle lavoratrici del Pubblico impiego a 65 anni avverrà in anticipo, a gennaio del 2016. Il provvedimento prevede dunque un'accelerazione dell'età pensionabile delle lavoratrici pubbliche con una diversa scansione dell'elevamento dell'età necessario per andare in pensione fino ad arrivare alla soglia dei 65 anni. In particolare è previsto che dal primo gennaio 2010 il requisito anagrafico per andare in pensione sale di un anno, sarà di 62 anni al luglio 2011, di 63 a gennaio del 2013, di 64 anni a luglio 2014 e di 65 anni a gennaio del 2016.
Nessun taglio nel comparto istruzione, in particolare per università e ricerca, nella manovra del governo.

 

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di Mario Aurilia
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