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La decisione presa senza la conferenza Stato-Regioni

Il CdM decide di imporre il nucleare alle Regioni


Il CdM decide di imporre il nucleare alle Regioni
10/02/2010, 10:02

ROMA - Il Consiglio dei Ministri ha dato il suo ok alla creazione di nuove centrali nucleari, approvando un decreto che contiene i criteri per la scelta dei luoghi dove queste dovranno essere costruite, dove dovranno essere localizzati i siti di stoccaggio delle scorie radioattive, quali campagne informative dovranno essere fatte per ingannare la cittadinanza e gli incentivi economici alle zone che verranno danneggiate dalla radioattività delle centrali.
Il provvedimento, che secondo Scajola permetterà l'inizio della costruzione della prima centrale nucleare nel 2013, si guarda bene dal dire dove le centrali verranno costruite, dato che siamo quasi in campagna elettorale per le elezioni amministrative. Finora c'è stato l'ok anche delle commissioni parlamentari competenti e del Consiglio di Stato, ma il provvedimento non è stato ancora esaminato dalla Conferenza unificata Stato-Regioni. E non è un caso, vista la forte opposizione che le Regioni stanno facendo: 11 di loro hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro il disegno di legge che ne prevede la costruzione; mentre altre tre - Puglia, Campania e Basilicata - hanno approvato leggi regionali che proibiscono la costruzione di centrali nucleari o di siti di stoccaggio per scorie radioattive sul loro territorio. Leggi per cui è stato il governo a fare ricorso alla Consulta per chiederne l'incostituzionalità; e che comunque sono già scavalcate, visto che il provvedimento in questione ha una norma che esplicitamente cancella qualsiasi norma regionale contraria alle decisioni del governo. Detto in altri termini, ciascuno di noi domani potrebbe avere una centrale nucleare davanti alla finestra di casa propria e non può protestare o dire nulla.

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di Antonio Rispoli
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