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La Politica potrebbe tornare ad essere tale?

Il Centro sinistra puteolano cerca programmi per la città


Il Centro sinistra puteolano cerca programmi per la città
22/06/2010, 12:06

POZZUOLI (NA) – “Dopo lo scioglimento del Consiglio comunale occorre rilanciare il dibattito al fine di costruire l’unità del centro sinistra per ritornare al governo della città”. È stato questo il tema di un pubblico dibattito tenutosi presso l’hotel Solfatara di Pozzuoli, organizzato dai “militanti del centro sinistra”. C’erano tutti o quasi. Poco più di 24 ore dalla serata dei manifesti sono comparsi qua e là in città, invitando a prenderne parte per “la rinascita”. Aria di campagna elettorale da preparare alle porte. Un incontro voluto da quel centro sinistra vicino a Camillo Sebastiano, militante storico puteolano. A lui hanno risposto le varie anime: Fenocchio, Buono, Figliolia (PD), Trincone (Api), Ivan Testa (SeL). Discordanti le modalità per riaprirsi alla città.
Sebastiano vorrebbe incentrare il nuovo discorso su pochi punti: porto, Rione Terra, periferie. Pochi ma essenziali, per costruire un rilancio. Prima del programma però si dovrebbe partire dall’individuazione del candidato sindaco intorno al quale confluire. Sebastiano ha poi parlato dei “giochi trasversali”: “Oggi bisogna far emergere chi sta in uno schieramento e tenta di stare anche altrove. Questo è il momento di depurarci del marcio, di ciò che non va e che non pensa realmente al benessere cittadino, non si può pensare di essere in un partito, in uno schieramento, ma pensare ad un progetto alternativo con altri correnti, magari anche opposte”. Non fa nomi, ma i riferimenti sembrano essere chiari: di progetto alternativo aveva parlato qualche settimana fa durante un’intervista Fenocchio (PD), ma senza tagliare il partito fuori, ma riferendosi ad un disegno nuovo, capace di tenere insieme più partiti, anche diversi tra loro, capaci di puntare sulle eccellenze della città.
L’incontro di venerdì sera si è presentato come “senza partiti”, soltanto simpatizzanti e militanti del centro sinistra da unirsi. Intorno a cosa? Intorno a chi? Per rispondere a quest’ultima domanda è intervenuto Ivan Testa (SeL). C’era lui per questo partito. Né Morra (attuale consigliere provinciale), né Di Somma (ex consigliere comunale). Dall’incontro tenutosi al Sofia con De Luca candidato presidente alla Regione Campania, e dallo scontro nato sul palco per decidere chi dovesse parlare in quell’occasione, i loro equilibri si sono rotti. Eppure qualcuno doveva pur partecipare alla chiamata “rossa” di venerdì sera. Ivan Testa ha mostrato la sua intenzione: il programma si può fare, ma il candidato sindaco deve essere scelto con le primarie di coalizione.
Fenocchio ha puntato tutto sulla legalità: lo sviluppo è possibile, c’è bisogno però di affrontare i grossi problemi, senza nasconderli e far finta che non ci sono, e l’incontro promosso da Sebastiano è sicuramente un ottimo mezzo per potersi confrontare.
Per Elio Buono è “un buon segnale di ripresa. Vuol dire che l’intento di riorganizzarsi c’è, ed oggi più che mai è importante farlo, interessandoci non di macro problemi, in modo ampio e astratto, ma stilando un programma che vada ad analizzare i bisogni effettivi dei concittadini, dal centro storico alle periferie. Parlare solo di porto, Rione Terra, Turismo, è come dire che lo sviluppo è importante ma non fornire le linee basilari per poterlo attuare”.
Si ricompatta il centro sinistra. Almeno di facciata. Le fratture sembrano essere tante, e varie. Nello stesso PD i candidati sindaci sembrano essere almeno due: Figliolia e Ismeno. Sempre dal Partito Democratico si potrebbero staccare dei pezzi, quelli “stanchi di posizioni individuali, di partiti incentrati sulle persone”, guardando ad una realtà diversa, innovativa. Altro nome in corsa sembra essere quello di Carlo Morra per Sinistra e Libertà: lui, il consigliere più votato nel centro sinistra puteolano, potrebbe avere, secondo indiscrezioni, la velleità di indossare la fascia tricolore.
Eppure c’è chi non ha dubbi: la riunione di venerdì sera potrebbe essere paragonabile ad un sarto pronto a cucire il vestito per un sindaco, capace di trainare consensi verso il suo mulino. Il vero problema per il centro sinistra sembrerebbe essere non tanto quello di creare un programma, quanto far accettare il nome. Quale sia? Un arcano ancora da scoprire!

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di Elisabetta Froncillo
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