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Napoli. Varato il piano ospedaliero della Campania

Il centrodestra approva il piano di Montemarano


Il centrodestra approva il piano di Montemarano
27/09/2010, 17:09

NAPOLI - Sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il nuovo piano ospedaliero regionale. La ricetta che consentirà alla sanità campana di recupera credibilità in modo da garantire un servizio meno costoso e più efficiente.
La notizia del giorno, però, è un’altra. Il piano ospedaliero del centrodestra è il piano dell’ex assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano. L’ex esponente del Pd, da tecnico e specialista della materia, tentò di riorganizzare il settore, varando un piano ospedaliero che andasse nell’esclusivo interesse dell’utenza. Un atteggiamento che non andava giù al centrosinistra, al Pd, alle lobby ed ai gruppi di potere legati al sistema Bassolino che sulla sanità hanno guadagnato fior di milioni. Ecco perché cominciarono a partire i primi “siluri”. Montemarano vittima del “fuoco amico”: revocato dall’esecutivo e sbarramento in Consiglio. Il piano fu emendato e modificato in aula. Poi, è arrivato Caldoro ed il centrodestra di Raffaele Calabrò, i quali hanno rispolverato “l’atto madre”, approvando il “piano-Montemarano”. Senza le modifiche approvate in Consiglio dal centrosinistra. Non è una questione politica, ma tecnica, di specialisti del settore interessati a migliorare i servizi, a ridurre i costi, a garantire prestazioni di qualità e ridurre la burocrazia. Il centrodestra sulla sanità ha solo voluto dare riposte concrete alla cittadinanza, ha tentato di far capire e percepire alla città che, almeno in questo settore, la svolta c’è stata ed è visibile. Ecco perché Stefano Caldoro ha pensato di rispolverare e rivalutare il lavoro di Angelo Montemarano, rispolverare e rivalutare atti e proposte di un tecnico qualificato, di uno dei migliori specialisti che la Campania possa vantare nel settore della sanità. Il migliore assessore alla sanità che il centrosinistra ha, in mala fede, voluto “silurare” perché rappresentava un ostacolo. In termini pratici e pure politici.
Entrando nel merito del nuovo piano ospedaliero, l’aspetto principale che ha sempre caratterizzato la battaglia dell’ex assessore “prestato alla politica” è la creazione di due grandi aziende. La prima racchiude il Santobono, il Pausillipon e l’ospedale Annunziata; la seconda, riunisce il Cotugno, il Monaldi ed il Cto. Due grandi aziende specializzate nei rispettivi settori: un polo pediatrico ed un polo specialistico.
Inoltre, le prestazioni garantite dall’Ascalesi, dell’Annunziata e del Loreto Mare, saranno accorpate nel nuovo “Ospedale del Mare”. Le strutture periferiche, però, non saranno chiuse ma offriranno servizi di presidio territoriale. Un piano ambizioso che il centrodestra ha voluto e sponsorizzato. Ha privilegiato l’interesse collettivo, ha valutato la proposta agli atti senza fare dietrologia su chi l’avesse elaborata. Si tratta, sul piano politico, della totale riabilitazione di Angelo Montemarano, come detto, in questi anni demonizzato da settori del sistema Bassolino, dalle lobby affaristiche che hanno messo le mani sui “camici bianchi” regionali e dalle strumentalizzazioni di settori del centrodestra che, adesso, nei fatti, hanno riconosciuto, sul piano tecnico, la validità del suo operato e delle sue proposte.
Infine, proprio Angelo Montemarano ha scritto e pubblicato un opuscolo dal titolo: “La salute della sanità in Campania”, analisi del passato e prospettive per il futuro. Fatti concreti e dati che saranno presentati a Napoli la prossima settimana in una conferenza stampa e dimostrano il lavoro fatto dal 2005 al 2009. Un lavoro che il centrosinistra non ha apprezzato. Lo ha fatto il centrodestra…

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di Giovanni De Cicco
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