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Campania. Enzo De Luca prende le distanze dall'iniziativa

Il centrosinistra in aula col bavaglio: sembravano banditi...


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Il centrosinistra in aula col bavaglio: sembravano banditi...
16/06/2010, 12:06

NAPOLI - Il consiglio regionale è iniziato in un clima surreale.  All'esterno del Palazzo, l'ennesima protesta. E' toccato al comitato che difende gli interessi degli abusivi contro gli abbattimenti delle case emessi dalla Procura della Repubblica affollarsi al di fuori del Palazzo di Potere sito nel Centro Direzionale di Napoli. Nella sala consiliare, invece, l'opposizione di centrosinistra si è presentata col bavaglio per contestare il decreto sulle intercettazioni voluto dal governo Berlusconi. Un'iniziativa poco apprezzata dai presenti per due motivi; in primis, i consiglieri regionali della Campania si sono preoccupati di accendere i riflettori su questioni nazionali, anche se importanti, dimenticando i danni che hanno provocato alla città di Napoli ed in Regione nella scorsa legislatura che li ha visti sul banco della maggioranza. Inoltre, i manifestanti che hanno assediato l'esterno del Consiglio Regionale, si aspettavano dal centrosinistra una dura presa di posizione sul problema degli abbattimenti ed invece non è andata così. Chi dovrebbe rappresentare i loro interessi se n'è fregato. Gli uomini dell'opposizione capitanati da membri del Partito Democratico hanno fatto finta di nulla, soprattutto perchè molti stabili potrebbero essere salvati dall'amministrazione dell'area di centrosinistra che governa il capoluogo partenopeo. I fatti possono essere riassunti così: i proprietari delle case hanno presentato, negli anni scorsi, una regolare domanda di condono edilizio. Il Comune l'ha accettata ma i ritardi e l'incapacità della classe dirigente di Palazzo San Giacomo hanno impedito che le pratiche venissero istruite. Ed è questo il motivo per il quale molte case che potevano essere salvate, rischiano di finire giù sotto i colpi delle ruspe della Procura della Repubblica. 
Il "bavaglio" di Gabriele e compagni è stato contestato pure perché il Pd, al di là delle azioni teatrali, in questo scorcio di consiliatura è salito alla ribalta della cronaca come "opposizione connivente e consociativa". Pensano alle poltrone, alle prebende, tralasciando gli interessi della città. Vedere Corrado Gabriele col bavaglio, versione "bandito", fa un certo effetto. Soprattutto perchè si tratta dell'ex assessore al Lavoro ed alla Formazione, quello dell'assistenzialismo sfrenato, quello degli sprechi e degli sperperi di denaro pubblico per alimentare clientele e voti. Anche l'attuale assessore all'Urbanistica, nonchè parlamentare del Pdl, Marcello Taglialatela, ha denunciato lo stesso Gabriele alla Procura per "voto di scambio". E' stato rieletto così secondo le testimonianze allegate nell'accusa di Taglialatela. Il suo assessorato ha conferito sussidi a pioggia agli amici, ricambiati al momento opportuno della campagna elettorale con un grosso pacchetto di voti. Un'altra chicca della giornata riguarda Enzo De Luca, capo dell'opposizione. Il primo cittadino di Salerno non ha partecipato alla protesta, mentre i suoi colleghi del Pd e del centrosinistra si sono imbavagliati, De Luca è rimasto seduto al suo posto, a scrivere chissà che cosa. Ma non ne ha voluto sapere nè del fazzoletto nè del bavaglio. L'ennesimo episodio che testimonia quanto i problemi interni al Pd ed al centrosinistra non siano risolti. Poi, nel suo intervento De Luca ha fatto una proposta shock: "Dobbiamo dare l'esempio - ha spiegato in Aula -, cominciamo a tagliarci lo stipendio di 2 mila euro al mese visto che percepiamo delle indennità quasi simili a quelle del presidente degli Stati Uniti d'America. Tagliamo i rimborsi spesa e gli sprechi. Una decisione per mostrare sobrietà di fronte a coloro che oggi rischiano il posto di lavoro rendendo drammatica la situazione delle famiglie".

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di Giovanni De Cicco
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