Politica / Regione

Commenta Stampa

Il COISP a Potenza per la Giornata della Memoria per le vittime di mafia


Il COISP a Potenza per la  Giornata della Memoria per le vittime di mafia
18/03/2011, 12:03

Anche quest’anno il COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, parteciperà alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia. La manifestazione, giunta alla XVI edizione, che ha come slogan “Insieme verità e giustizia in terra di luce”, si terrà domani, 19 marzo, a Potenza, e vedrà la partecipazione di circa 500 familiari italiani e stranieri delle vittime di mafia. I Rappresentati sindacali del Coisp della Basilicata e di Potenza, leggeranno, insieme ad altri protagonisti della manifestazione, alcuni dei quasi mille nomi delle vittime di mafia.
“Partecipiamo sempre con grande impegno a questo appuntamento – dice il Segretario Generale del COISP Franco Maccari – che ha lo scopo di ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie, e nel loro nome rinnovare l'impegno per la legalità ed il contrasto alla criminalità organizzata. E’ un messaggio rivolto a tutti coloro che pensano di poter imporre la cultura della minaccia, della violenza e della sopraffazione, perché sappiano che troveranno un muro insormontabile in quella società civile del nostro Paese, che è sempre meno silenziosa, sempre più coraggiosa, e che a Potenza scenderà in piazza con migliaia di volti puliti. Ed è un messaggio anche alle Istituzioni, perché siano capaci di supportare questa rivolta civile contro la criminalità, garantendo, anziché ostacolare, l’impegno quotidiano delle Forze dell’Ordine e della Magistratura nella difesa della legalità e della convivenza civile”.
“Quello della memoria – conclude Franco Maccari – è per noi un impegno quotidiano. Siamo ancora una volta al fianco di don Ciotti e dell’Associazione Libera anche per sostenere iniziative concrete di contrasto alla criminalità. Bisogna porre attenzione, ad esempio, ai meccanismi legislativi per la confisca dei beni, per far chiarezza su molti aspetti, come ad esempio l’impossibilità di utilizzare molti beni confiscati. Non dimentichiamo l’importanza dell’impegno su questo fronte dell’associazione Libera: grazie alla legge 109 del ‘96, tanti edifici sottratti alla criminalità sono stati destinati a fini sociali, trasformati in scuole, caserme, centri per anziani, e sui terreni confiscati sono nate cooperative che hanno dato lavoro a tanti giovani, facendo nascere prodotti a marchio 'Libera terra', che arrivano nelle case di tanta gente come simbolo della vittoria della società civile sulla criminalità”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©