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Il Coisp sull’ipotesi dell’ennesimo condono: “Un’istigazione a delinquere. Vergogna!”


Il Coisp sull’ipotesi dell’ennesimo condono: “Un’istigazione a delinquere. Vergogna!”
12/10/2011, 09:10

“Ci risiamo… ogni volta che ne è stato adottato uno si è gridato allo scandalo ma poi, come in ogni buon Paese di politici smemorati che si rispetti, ne arriva sempre un altro. E un altro ne arriverà, ne siamo assolutamente certi. Arriverà l’ennesimo condono, dirompente e oltraggioso come un’istigazione a delinquere. Profondamente offensivo ed ingiusto non solo per tutti quei cittadini che si sforzano di restare nel solco della legalità anche quando può costargli disagi e limitazioni, ma anche di noi operatori della Sicurezza, che per la difesa di quella legalità ad ogni livello lavoriamo ogni giorno, e siamo pronti a intervenire senza sconti contro chi non rispetta le regole, ma poi, di fatto, veniamo smentiti clamorosamente da quella stessa politica che dovrebbe affiancarci nel rigore e nella trasparenza”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta l’ipotesi che tiene banco in questi giorni nelle cronache politiche nazionali dell’adozione di un nuovo provvedimento di condono che aiuti a rimpinguare le casse dello Stato.

“Non è possibile - aggiunge Maccari - che la logica del ‘tutto è relativo’ possa consentire di arrivare a mettere in discussione determinati principi e determinate regole. Non è possibile che una distorta ottica della ‘necessità’ possa consentire di fornire puntualmente una scappatoia ai furbi che calpestano impunemente ogni buona norma, sempre più consci e certi di cavarsela ogni volta senza grossi problemi. Non è possibile ricorrere ogni volta ad una cura che è peggio del male… Se il Paese è in ginocchio è tutto frutto dell’incompetenza e dell’incapacità di fronteggiare le sfide che il governo di uno Stato pone, di cui noi italiani siamo vittime ormai da tempo immemore. Ma non è possibile far pagare il prezzo di questa incompetenza sempre ai più inermi, che non solo sono oggetto di continui vampireschi prelievi, ma se sgarrano minimamente la pagano cara e amara, mentre i furbetti se ne stanno comodi dietro le loro coperture ad aspettare il condono di turno”.

“Abbiamo sentito – conclude Maccari – che chi si è opposto all’ipotesi del condono è stato accusato da chi invece lo sostiene di essere un ‘moralista’… Beh, diciamo noi, meno male che tra i nostri politici ancora qualcuno la morale la conserva!”.

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di Redazione
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