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Il Consiglio ascolta la relazione dell'assessore Realfonzo


Il Consiglio ascolta la relazione dell'assessore Realfonzo
20/01/2012, 16:01

Il Consiglio comunale, presieduto da Raimondo Pasquino, dopo gli interventi ai sensi degli articoli 37, ha accolto la proposta avanzata dal Presidente della Commissione Bilancio, Capasso, di rinviare alla Commissione la delibera n. 1088, primo punto all’ordine del giorno della seduta, in considerazione dell’impatto sul bilancio della revisione dell’articolo 29 del Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico riguardante la disciplina delle esenzioni dal canone COSAP. Con il proprio voto il Consiglio ha deciso il rinvio in Commissione della delibera e degli ordini del giorno ed emendamenti già presentati.
Il consigliere Moxedano ha poi chiesto di iniziare la discussione sulle linee programmatiche per il Bilancio di Previsione svolgendo la relazione dell’Assessore Realfonzo, proseguendo il dibattito nella seduta già fissata per il 23 gennaio e rinviando ad altra data gli argomenti previsti per lo stesso giorno, cioè la discussione monotematica sul turismo e quella sulle politiche sociali (che peraltro l’Assessore D’Angelo aveva chiesto di rinviare). Dopo gli interventi dei consiglieri Santoro, Moretto, Palmieri e Antonio Borriello, il Consiglio ha approvato la proposta di Moxedano a maggioranza (contrario il Gruppo PDL Napoli).
La seduta è quindi proseguita sulle linee programmatiche per il bilancio di previsione, prima con l’intervento del Sindaco de Magistris e poi con la relazione dell’assessore Realfonzo.
Il Sindaco ha sottolineato la delicatezza delle decisioni da prendere dopo le manovre finanziarie del Governo Berlusconi e, poi, del Governo Monti, e ha richiamato la dimensione strategica delle scelte che il Comune intende fare per promuovere lavoro e sviluppo. Richiamato il grandissimo sforzo fatto dalla città in un momento difficilissimo per rispettare il patto di stabilità, una scelta di legalità, il Sindaco ha poi messo in guardia il Governo nazionale dall’assumere scelte contrarie alla volontà espressa con il referendum sull’acqua pubblica: sarebbe una sorta di golpe, ha detto, contrario alle decisioni assunte dal popolo. Al Consiglio, ha concluso de Magistris, chiediamo sul bilancio, che vogliamo innovativo, un contributo concreto.
L’assessore Realfonzo ha fatto un quadro generale delle condizioni della finanza comunale in relazione alle scelte nazionali ed ha sottolineato il senso della seduta: l’ascolto. Dobbiamo favorire, ha detto, sulle scelte per lo sviluppo della città, il massimo coinvolgimento e la massima partecipazione. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di presentare la proposta di Giunta entro la fine di gennaio.
Pur partendo, 6 mesi fa, da un’eredità difficile (si prevedeva di sforare il patto di stabilità per 63 milioni), il Comune è riuscito a rispettare il patto di stabilità attuando interventi di contrazione della spesa corrente (nell’ordine del 10%) senza tagliare i servizi ai cittadini, intervenendo sulle partecipate e facendo una significativa lotta all’evasione. E’ stato anzi conseguito un risparmio con il quale si è cominciato a pagare le imprese, a sbloccare i cantieri e ad avviare nuovi progetti, come quello della pista ciclabile.
Le ultime manovre finanziarie peseranno per 6,2 miliardi (Berlusconi) e 2 miliardi di euro (Monti) a cui nel 2014 si aggiungeranno 1 miliardo e 450 milioni di minori trasferimenti. Già i mancati trasferimenti al Comune hanno determinato un taglio di 138 milioni di euro nel 2011. Difficile da quantificare il volume dei tagli per il 2012, che comunque non sarà inferiore ai 100 milioni di euro.
Per riassorbire questi tagli, al Comune sono offerte dal Governo delle leve su cui agire, anche se, ha precisato Realfonzo, permangono ancora moltissime incertezze sui meccanismi che consentiranno di attivarle. Le leve sono: una revisione delle aliquote dell’IMU – ex ICI; una revisione dell’addizionale Irpef (se si decide di aumentare dall’attuale 5 all’8 per mille, il gettito, che ora è di 43 milioni, potrebbe aumentare di 25 milioni); l’istituzione di una tassa di soggiorno, legata ad una card per servizi turistici, dalla quale potrebbero venire 6/7 milioni di euro.
Molti vincoli sono posti al Comune dal meccanismo del patto di stabilità, che va rivisto perché, riducendo drasticamente la possibilità per i Comuni di indebitarsi per favorire gli investimenti, si traduce in un blocco della crescita e in una penalizzazione del tessuto produttivo locale. Alla luce di tutto questo, ha concluso Realfonzo, il Comune dovrà decidere se e in quale misura attivare le leve messe a disposizione dal Governo per conseguire gli obiettivi del pareggio di bilancio, accompagnando ad esse altre misure per incrementare le entrate, quali: la dismissione del patrimonio, eventuali condoni, la sistematizzazione dei permessi della ZTL, la revisione dei canoni Napolipark, la razionalizzazione del sistema delle partecipate, un innovativo sistema delle sponsorizzazioni per stimolare il contributo dei privati alle politiche pubbliche. Il tutto cercando di rivedere il sistema delle tariffe dei servizi a domanda individuale, un sistema irrazionale come ha detto la Corte dei Conti, senza aumentarne il peso sui ceti meno abbienti. L’invito dell’assessore al Consiglio è anche quello di rivedere, per conseguire un maggiore risparmio, la riforma delle Municipalità rimasta incompleta per problemi economici e organizzativi.
Il dibattito del Consiglio sulle linee programmatiche per il bilancio di previsione 2012 e l’esame delle proposte dei consiglieri (alcune già presentate sotto forma di ordini del giorno) continuerà nella seduta già convocata per lunedì 23 gennaio alle ore 10.00.

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di Redazione
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