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Il Consiglio dei Ministri risponde all'istanza del Presidente Consiglio regionale Paolo Romano su abusivismo necessita'


Il Consiglio dei Ministri risponde all'istanza del Presidente Consiglio regionale Paolo Romano su abusivismo necessita'
30/08/2011, 16:08

Il ministero delle Infrastrutture avvierà le valutazioni di merito sulla moratoria delle demolizioni degli abusi di necessità in Campania così come chiesto a fine giugno dal Presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano, con una lettera inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, a seguito di un’incontro svoltosi presso la sede dell’istituzione regionale con una delegazione del Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni Unite in difesa del Diritto alla Casa.

A darne notizia è lo stesso presidente Romano rinviando a un nota trasmessa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri all’Ufficio di Gabinetto del Ministero dei Trasporti e per conoscenza alla Presidenza del Consiglio regionale della Campania.

“La nostra regione, che per le note ragioni politiche, non fu messa in condizione di accedere all’ultimo condono edilizio del 2003, - ha spiegato il presidente Romano – sconta una grave emergenza abitativa che in alcune realtà, come quella napoletana e casertana, riveste caratteri di vera e propria drammaticità”.

“In un contesto difficile come quello campano già fortemente gravato da altre emergenze e nel quale non tutti gli abusi rinviano alla speculazione edilizia ma rivestono a volte il carattere della pura necessità – aggiunge Romano – appare davvero fuori luogo procedere a sommarie, seppur a prima vista legittime, demolizioni”.

“La politica, dunque, anche e soprattutto rispetto ai diritti dei cittadini, e quello alla casa è certamente tra i primi, – ha aggiunto Romano – ha il dovere di dare quelle risposte fino ad oggi negate. Do atto e ringrazio il presidente Berlusconi per l’impegno che ha voluto assumere, certo che il ministero delle Infrastrutture saprà trovare quei giusti percorsi per arrivare ad una soluzione sostenibile di una questione che in Campania costituisce un vero e proprio problema sociale”.

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di Redazione
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