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IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA RIPRISTINA I CONTRIBUTI CONSORTILI PER LA BONIFICA


IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA RIPRISTINA I CONTRIBUTI CONSORTILI PER LA BONIFICA
24/09/2008, 18:09

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato oggi in Aula la Proposta di legge di abrogazione del comma 1 dell’articolo 23, della legge regionale 30 gennaio 2008 – n. 1 (Finanziaria Regionale), recante norme in materia di contributi dei privati per l’esercizio e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica.

 
Il provvedimento di oggi ha quindi cancellato l’emendamento Vaccaro, che aveva di fatto bloccato l’attività dei Consorzi di Bonifica.
La norma – infatti -  prevedeva che i consorzi potessero incassare contributi di bonifica solo dagli immobili accatastati come “commerciali”, una definizione per altro catastalmente inesistente e di fatto inapplicabile, fatto che aveva congelato l’emissione dei ruoli dei Consorzi per i contributi di bonifica integrale e la stessa redazione dei bilanci. Durante le operazioni di di oggi, era presente l’assessore all’Agricoltura della Campania Andrea Cozzolino.
 
Vito Busillo, presidente dell’Unione regionale bonifiche e irrigazioni della Campania, afferma: “Con l’atto di oggi il Consiglio Regionale ha finalmente corretto un tremendo errore che fino ad oggi ha gravemente compromesso l’attività di manutenzione dei canali di bonifica, e che ha comportato per mesi una grave situazione nei Consorzi, i quali, non si sono trovati nelle condizioni di poter assicurare in pieno le condizioni di sicurezza degli impianti, a salvaguardia dei territori di bonifica e dei cittadini che vivono nelle zone sottoposte.”
“Nonostante la situazione di grande difficoltà economica, che non consentiva di pagare gli stipendi degli oltre 500 dipendenti – continua Busillo – i Consorzi hanno comunque assicurato l’esecuzione delle operazioni di irrigazione, mediante autogestione.”
 
Busillo sottolinea come “In questi mesi, l’attività dell’Unione Regionale e dell’ Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni è stata intensa, specie sul piano tecnico giuridico, e tesa a ripristinare le condizioni per un corretto funzionamento degli enti di bonifica ed irrigazione della regione Campania, che da questo momento possono tornare a pianificare la propria attività.”
 
“Già prima della scorsa estate – ricorda Busillo - l’Avvocatura della Regione Campania aveva riconosciuto le giuste ragioni dei Consorzi di Bonifica che oggi trovano una sovrana sanzione politica”.

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di Redazione
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