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Previste anche novità importanti sui processi civili

Il Ddl Sviluppo promosso al Senato: adesso è legge


Il Ddl Sviluppo promosso al Senato: adesso è legge
26/05/2009, 21:05

E’ ormai legge il cosiddetto Ddl Sviluppo, contenente disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività e in materia di processo civile. Con 136 voti favorevoli, 92 contrari e 4 astenuti, il provvedimento ha passato l’esame al Senato. Hanno votato a favore Pdl e Lega, contrari Idv e Pd, mentre Udc-Svp-Autonomie hanno preferito scegliere l’astensione. E’ un passo avanti per “una giustizia più rapida per i cittadini”, ha commentato soddisfatto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sottolineando l’obiettivo di accelerazione dei tempi verso il quale si muove la riforma del processo civile.
In base alle disposizioni contenute nel ddl, nelle cause civili sarà introdotto un nuovo filtro per l’accesso alla Corte di Cassazione, la testimonianza scritta, la redazione da parte del giudice di un calendario del processo e sanzioni a chi, allo scopo di allungare i tempi della trattazione della causa in udienza, introduce “procedure o tattiche”. Ai giudici inoltre si chiede di redigere sentenze sintetiche e si prevede che il governo si occupi del riordino dei riti, che attualmente sono oltre 27.

IL FILTRO PER LA CASSAZIONE Per quanto riguarda l’accesso alla Corte di Cassazione, è stato introdotto un ‘filtro’ che stabilisce che soltanto in due casi si può non ammettere il ricorso, mentre la vecchia formulazione parlava di “ammissibilità del ricorso”. “Il ricorso è inammissibile, - si legge nella nuova formulazione, - quando il provvedimento impugnato ha deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte e l’esame dei motivi non offre elementi per confermare i mutare l’orientamento della stessa; quando è quando è manifestatamene infondata la censura relativa alla violazione dei principi regolatori del giusto processo”. Sarà inoltre istituita un’apposita sezione della Suprema Corte col compito di pronunciarsi sull’ammissibilità o meno del ricorso, al contrario di quanto prima previsto, con la decisione che invece spettava ad un collegio di tre magistrati.

LA TESTIMONIANZA SCRITTA In base alla riforma sarà possibile, per il testimone, deporre anche per iscritto, fornendo entro il termine fissato le risposte ai quesiti sui quali deve essere interrogato; se ha intenzione di astenersi, deve comunque sottoscrivere il modello indicando generalità e motivi di astensione. Nel caso il testimone non rispetti i termini può essere condannato a pena pecuniaria. Malgrado la novità della testimonianza scritta, il giudice può comunque decidere di chiamare il testimone a deporre di persona.

IL CALENDARIO DEL PROCESSO Le udienze e gli incombenti dovranno essere segnalati in un apposito calendario redatto dal giudice, che dovrà tenere conto della natura, dell’urgenza e della complessità della causa. I termini fissati nel calendario non potranno essere prorogati se non in caso di motivazioni gravi sopraggiunte in seguito; la proroga, comunque, deve essere richiesta dalle parti prima della scadenza dei termini.

SANZIONI PER CHI RALLENTA I PROCESSI Introdotte con le nuove disposizioni anche sanzioni pecuniarie per chi, con condotte dilatorie, allunga i processi. Introdotto procedimento sommario di cognizione e la possibilità di pronunziare sentenze civili sintetiche.

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di Nico Falco
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