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Cesaro: "Come farò adesso? Resto da solo?"

Il decreto salva Italia “bastona” le Province


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Il decreto salva Italia “bastona” le Province
05/12/2011, 13:12

NAPOLI – Organo di indirizzo e coordinamento. Eccola la funzione che, con la nuova manovra economica, avranno le province. Questo vuol dire: abolizione delle giunte, riduzione dei consiglieri (ce ne saranno solo 10), riduzione drastica delle spese in funzioni già svolte da altri enti territoriali.

A Napoli, il numero uno di Palazzo Matteotti, Luigi Cesaro, ha appreso la notizia in diretta tv: “Come farò adesso?Resto da solo a mandare avanti un ente così complesso”, ha commentato dopo lo sbigottimento iniziale. Immediata è stata la telefonata al presidente dell’Unione delle Province, Giuseppe Castiglione, pure lui, a suo dire, allo scuro di tutto anche se reduce assieme ai rappresentanti degli altri enti locali, da un incontro con il presidente del Consiglio, che avrebbe assicurato che le competenze degli enti locali sarebbero stato oggetto di una legge costituzionale .

Da parte sua Cesaro si dice pronto a dare battaglia: “Per domani è prevista una riunione dell’Upi e vedremo che fare. Il presidente Castiglione si è già rivolto a Napolitano ed io condivido la sua posizione – dice - capiamo le difficoltà del momento, ma una procedura del genere è inammissibile”.

Ancora non si sa con certezza quando partiranno le misure previste dal Governo. E un’incognita c’è anche sulla questione rifiuti, dato che dal primo gennaio le province avrebbero dovuto gestire non solo lo smaltimento ma anche la raccolta della spazzatura e per questo erano già stata trasferite le anagrafi tributarie.

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di Rossella Marino
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