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Sul tavolo anche le dismissioni dei beni

Il decreto sviluppo arriva in Cdm

Si discuterà pure di trasporti ed infrastrutture

Il decreto sviluppo arriva in Cdm
15/06/2012, 10:06

ROMA - Il decreto sviluppo approda questa mattina in consiglio dei ministri. Il provvedimento, che si pone come obiettivo la crescita sostenibile e lo sviluppo, dovrebbe entrare in discussione assieme alle misure sui trasporti e infrastrutture. Misure per le quali, in questi giorni si è cercata la copertura finanziaria, e che, secondo le bozze circolate finora, prevedono tra le altre cose l'aumento del bonus fiscale per le ristrutturazioni e l'esenzione dall'Imu delle case in vendita per meno di 200 mila euro.
Si dall’inizio sul decreto sviluppo, il ministro Corrado Passera è stato ottimista: “Non c'é mai stato dubbio sul dl, ora si tratta solo di ottimizzare le coperture. Certe cose si possono fare subito, altre con la spending review e le dismissioni.
Il dl sviluppo, cancella 43 sussidi considerati ormai obsoleti per far convogliare tutte le risorse in un unico fondo destinato a creare crescita sostenibile e occupazione di qualità. Per favorire le assunzioni di giovani laureati altamente qualificati, come ingegneri, biologi, fisici, matematici, farmacisti, il provvedimento introduce un credito di imposta del 35%.
In agenda ci sono anche dei mini bond per le piccole medie imprese, in modo da poter loro consentire l'accesso al mercato del debito. Nello specifico, saranno introdotte cambiali finanziarie e obbligazioni per le società non quotate di piccole e medie dimensioni. E ancora, si cercherà di sbloccare gli investimenti privati che ammontano potenzialmente a 10 miliardi. Viene, inoltre confermato il limite delle 12 miglia dal perimetro delle aree marine e costiere protette viene, ma le bozze circolate prevedono che il limite possa essere ridotto, sino a non meno di 7 miglia, per le attività individuate d'intesa fra i ministri di Sviluppo economico e Ambiente. Prorogata al 31 dicembre del 2013, l’entrata in vigore del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti per consentire la prosecuzione delle verifiche del funzionamento del sistema.
C’è una parte che riguarda la giustizia: prevede per essere di ragionevole durata un processo deve concludersi con la sentenza definitiva entro sei anni. Non più di tre anni per il primo grado, due per l'appello e uno per il giudizio in Cassazione. Il pacchetto messo a punto dal ministero della Giustizia, e da inserire nel decreto, prevede che le aziende colpite dalla crisi, ma che hanno prospettive di ripresa, non siano obbligate a dichiarare il fallimento ma possano ricorrere direttamente al concordato preventivo.
Il dl istituisce, inoltre, un fondo per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti. Il cibo sarà distribuito dalle organizzazioni caritatevoli.
Quanto alle detrazioni Irpef per la ristrutturazione, salgono dal 36 al 50%, fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore ai 96.000 euro.

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di Rossella Marino
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