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Il Ministro aveva detto che erano stati solo 12 mila

Il decreto-Gelmini sbugiarda la Gelmini: 42 mila precari licenziati


Il decreto-Gelmini sbugiarda la Gelmini: 42 mila precari licenziati
21/10/2010, 09:10

ROMA - Non è la prima volta che un Ministro viene sbugiardato. Ma è raro che venga sbugiardato dagli atti amministrativi a propria firma, come è successo al Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini. A settembre, in una conferenza stampa, aveva affermato che i tagli effettuati tra gli insegnanti erano minimi, perchè ai 67 mila licenziamenti andavano sottratti i 55 mila pensionamenti avvenuti, per un totale di 12 mila insegnanti in meno. In realtà lo stesso decreto Gelmini, che prevede una norma "salvaprecari", è stato richiesto da 30 mila persone, tra bidelli, assistenti di laboratorio e assistente amministrativo. Il che porta il totale delle persone senza lavoro per quest'anno, nel mondo della scuola, a circa 42 mila. Inoltre ci sono altre 8000 persone che hanno accettato di lavorare per le Regioni - in base agli accordi che il Ministero dell'Istruzione ha stipulato con queste ultime - con altre funzioni, piuttosto che perdere il posto di lavoro, che vanno considerati. Quindi si tratta di un gran numero di persone che non insegnano più.
E non è finita qui: per il 2011 è stato predisposto un altro taglio, pari a 35 mila persone (20 mila docenti e 15 mila facenti parte del personale ATA), che è in contrasto con le garanzie della Gelmini, che ha parlato di un riassorbimento dei 200 mila precari della scuola in 6 o 7 anni. Con questi continui tagli, i tempi si allungano.

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di Antonio Rispoli
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