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Il premier spara balle senza che nessuno reagisca

Il deprimente spettacolo della conferenza stampa di fine anno

Offese per tutti, complimenti per se stesso

Il deprimente spettacolo della conferenza stampa di fine anno
23/12/2010, 15:12

E' appena finita la conferenza stampa del Presidente del Consiglio di fine anno. Ed è stato uno spettacolo veramente deprimente. Non tanto per l'introduzione su Rai1, fatta da due giornalisti che sembravano due addetti stampa del Pdl, in quanto ad obiettività. E neanche per il fatto che il premier si è dilungato a volontà, andando ben oltre le 2 ore (erano stati concordati 90 minuti), con la Rai che ha sconvolto il palinsesto pomeridiano, per riuscire a seguirlo ossequiosamente fino in fondo. Questi sono spettacoli che ormai sono all'ordine del giorno, in Italia; anche se non sarebbero ammessi in nessun altro Paese che non abbia un regime dittatoriale a comandare.
Lo spettacolo deprimente è stata la conferenza stampa in sè. Normale che Berlusconi passasse gran parte del tempo ad elogiarsi e ad elogiare i presunti ed immaginari meriti di questo governo. La "tenuta dei conti pubblici", con un deficit che a dicembre 2009 era il triplo di quello lasciato da Prodi nel marzo 2008 e a giugno era il quadruplo. Il "non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani", con la pressione fiscale che è aumentata dello 0,2%, mentre in tutta Europa diminuisce. La "lotta alla criminalità" fatta attraverso aiuti come lo scudo fiscale, che ha permesso alla criminalità organizzata di riciclare (secondo la Dia) un centinaio di miliardi di euro; oppure come la legge che ha reso più difficile la confisca (cioè la trasformazione del sequestro - atto temporaneo - dei beni in un atto definitivo), sicchè molti beni sequestrati alla malavita prima o poi dovranno essere restituiti, cosa già iniziata. Finchè fa la relazione introduttiva è normale che dica queste ed altre menzogne. Ci sta, è nell'ordine naturale.
Ma quello che proprio non se ne scende giù è stata l'acquiescenza dei giornalisti che, nel momento in cui hanno cominciato a fare le domande, non gli hanno mai contestato queste menzogne. Gli hanno permesso di dire più volte che la magistratura è eversiva e che deve essere fermata attraverso la riforma della giustizia che il governo vuole far approvare. Ha ricostruito in maniera falsa la caduta del suo governo nel 1994, dando la colpa alla magistratura e all'ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro che, a sentire Berlusconi, avrebbe detto a Bossi che il premier stava per essere distrutto e che se non l'avesse abbandonato avrebbero distrutto anche lui. Chi invece ricorda la cronaca di quei giorni, ricorda altro. Ricorda che il governo Berlusconi fece una manovra finanziaria pessima, in cui la voce principale era uno stop all'andata in pensione per 5 anni, allo scopo di risparmiare 5000 miliardi di lire (era il 1994). Questo scatenò molte proteste, con i sindacati che scesero in piazza (allora avevano ancora questa abitudine, non si erano adagiati su posizioni berlusconiane) e portarono un milione di persone a Montecitorio. Allora Bossi decise di cavalcare la protesta e mollò il governo, contando di ricevere un tornaconto elettorale. Ma nessuno l'ha ricordato, oggi al premier.
In realtà di eversivo ci sono state solo le dichiarazioni del Presidente del COnsiglio, che ha attaccato la magistratura, dimenticando che anche lui, in quanto cittadino italiano, vi è soggetto, se viola le leggi. E il top è stato quando ha detto: "Ho giurato sui miei figli e sui miei nipoti che io non c'entro nulla con le accuse che mi sono state rivolte e quindi sono tranquillissimo, perchè so che le accuse sono false". E' mai possibile che un giuramento debba bastare per chiudere un processo? E le prove? Nel processo Mills, tanto per fare un esempio di processo in corso, i Pubblici Ministeri hanno depositato una lettera dell'avvocato inglese al proprio commercialista in cui dice di aver mentito, quando era chiamato a testimoniare nei processi di "Mister B." e di aver ricevuto per questo 600 mila dollari; hanno depositato un verbale della testimonianza resa da Mills alla Polizia inglese, in cui specifica che "Mister B." è Silvio Berlusconi e che i soldi li ha ricevuti da un ex-manager della Fininvest (ora defunto), Bernasconi; hanno depositato documenti bancari che dimostrano il passaggio a favore dell'avvocato inglese di quote di un fondo internazionale per un valore di 600 mila dollari. Più altre prove di contorno, naturalmente. Come si vede, non c'è neanche bisogno di testimonianze, è quasi tutto documentale. Se il processo ancora non si è fatto contro il premier è solo per la sequenza di leggi ad personam e di impedimenti - più o meno giustificati - che sono stati adottati dal premier per mandare in prescrizione anche questo processo. Se lui è innocente, perchè non affronta il processo? Ha uno stuolo di avvocati di prim'ordine, quindi è ben difeso. E allora, perchè, se le accuse sono false, non affronta i processi senza accampare ridicole scuse?
Per non parlare poi della sua visione della politica internazionale. Ancora una volta si è vantato di aver costretto Usa e Russia a firmare il trattato Start 2 per la riduzione delle testate nucleari delle sue superpotenze, dicendo che sono arrivati al G8 di L'Aquila con il trattato firmato per farglielo vedere (in realtà il trattato è stato firmato un mese dopo, alla fine di maggio); ancora una volta ha detto di aver fermato i carri armati russi a 20 Km. dalla capitale della Georgia, cosa smentita dal Presidente georgiano. SI è vantato di aver consigliato a Gheddafi di fare un piano di costruzione di abitazioni da dare gratis alla povera gente (piano in realtà iniziato in Libia sin dagli anni '80).
E alla fine, l'insulto alla figlia Barbara, che in una recente intervista a Vanity Fair aveva detto - sia pure in termini gentili - che non era più adatto a governare. La risposta del premier? "Si è fatta influenzare dalla madre"

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di Antonio Rispoli
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