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Un vecchio incollerito che ha perso capacità comunicativa

Il dittatore del bunga bunga confinato nella sua TV


Il dittatore del bunga bunga confinato nella sua TV
20/01/2011, 09:01

Se ce ne fosse stato ancora bisogno, ieri si è avuta la conferma di come ormai Berlusconi stia crollando. Non è bastato usare i suoi TG (TG1, TG2, Studio Aperto, TG4 e TG5) per nascondere il cosiddetto caso Ruby; e allora è sceso in campo personalmente. Ma come? Con due videomessaggi in 48 ore, trasmessi immediatamente in TV e disponibili anche sui suoi (scarsamente frequentati) siti. Due videomessaggi che sono lontani anni luce dal solito Berlusconi, grande comunicatore ed imbonitore televisivo. Chi era in TV era solo un vecchio incollerito, il cui viso - nonostante le tonnellate di cerone che gli davano le sembianze di un bambolotto ed una rigidità innaturale dei movimenti della bocca - lasciava trasparire odio e rabbia.
Ma due messaggi per dire cosa? Niente per l'80% del tempo: sono 17 anni che sentiamo dei giudici comunisti, di come ce l'hanno tutti con lui, di come gli altri lo invidiano e balle varie. Il restante 20% invece è ai limiti dell'attentato alla Costituzione. Espressioni come "punire i Pm" che lo indagano è eversione pura. Nella Costituzione è stabilita l'assoluta indipendenza della magistratura dalla politica. Già questa indipendenza è saltata da tempo, come ha dimostrato l'indagine sulla cosiddetta P3 e come ha dimostrato il comportamento del CSM, poco propenso a salvaguardare i magistrati che toccavano i nervi della politica, come ha dimostrato l'episodio di De Magistris e l'azzeramento dei vertici della Procura di Salerno. Ma un Presidente del Consiglio che attacchi in maniera così sconsiderata la magistratura non si era mai visto.
Eppure, l'effetto è quasi nullo. Anche i giornali che ne stanno parlando, lo fanno inmaniera abbastanza stanca, quasi per dovere di cronaca. Ma che l'effetto sia questo, paradossalmente, l'ha dimostrato lo stesso premier, facendo due videomessaggi nel giro di due giorni. Un evidente segno di nervosismo ulteriore, e questo per due motivi. Innanzitutto perchè a livello giuridico, questa volta gli hanno spiegato che ci vorranno i salti mortali per uscirne indenne. Se la Procura di Milano, come appare certo, chiederà il rito abbreviato, la prima udienza potrebbe essere già verso marzo-aprile. E poichè il reato è consumato fino a fine 2010, la prescrizione - l'unica cosa a cui Berlusconi può aspirare - è fissata al 2014 per il reato di prostituzione minorile e al 2025 per la concussione. Per di più il reato punito più lievemente è anche quello più pruriginoso e quindi sarà facile mantenere alta la tensione mediatica sul punto. Tutti dati negativi per il premier.
Il secondo punto centrale è politico. Gianfranco Fini è stato cacciato dal Pdl e si è portato via una trentina di deputati ed una decina di senatori, indebolendo fortemente la maggioranza. Il tentativo di cooptare ufficialmente l'Udc è naufragato. Certo l'Udc e il Pd continuano a sostenere il governo sottobanco, ma questo non basta più. Come non basta il generoso tentativo di Walter Veltroni, di spaccare il Pd e di allontanare l'Italia dei Valori (l'unico partito in Parlamento che fa veramente opposizione), per indebolire al più presto il proprio partito e favorire il Pdl nel caso di elezioni vicine. Ormai nessun sondaggio dà per certa la vittoria della destra al Senato, nel caso si presenti il cosiddetto Terzo Polo; e qualcuno comincia ad avere dubbi anche alla Camera. Ma Berlusconi non può permettersi di non essere Presidente del Consiglio. Senza lo scudo che gli offre l'abuso di quel potere, ci sono tre processi in corso, un quarto (quello di Ruby) che sta per iniziare e poi c'è sempre l'indagine sui rapporti di Berlusconi con la mafia e con le stragi del 1993. E c'è il caso Dell'Utri, che anche lui nel giro di qualche mese rischia una condanna definitiva a diversi anni di galera. E più volte il proprietario di Pubblitalia '80 ha detto che se finisce in galera, farà in modo da avere l'amico Silvio come vicino di cella.
Quindi Berlusconi è finito? No. Ormai, sono abituato a vedere gli italiani che riescono ad ottenere sempre il peggio da se stessi. Alla fine degli anni '90, Indro Montanelli disse che il miglior antidoto contro Berlusconi è Berlusconi stesso: un governo da lui guidato avrebbe dissuaso gli italiani dal votarlo. Come si è visto, non è stato così. Ed ancora adesso sono tanti coloro che lo sostengono. Quindi prima di darlo per morto aspetterei

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di Antonio Rispoli
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