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Il dossieraggio del Giornale ha avuto effetto?


Il dossieraggio del Giornale ha avuto effetto?
21/10/2010, 16:10

C'è una strana coincidenza che si sta verificando in questi giorni. Dopo due mesi in cui la prima pagina de Il Giornale era sistematicamente puntata sulla casa a Montecarlo, la cui proprietà è stata attribuita a Giancarlo Tulliani, cognato del Presidente della Camera Gianfranco Fini, improvvisamente il quotidiano milanese toglie completamente l'argomento dalle sue prime pagine. A questo improvviso silenzio, per una strana coincidenza, corrisponde un cambio dell'impatto mediatico di Fli. Nessuna intervista sugli argomenti più spinosi a Bocchino, Granata o Briguglio, per esempio, che erano i più critici. E soprattutto un partito che, sebbene si dica contrario al comportamento di Berlusconi, vota senza fiatare tanto il cosiddetto "lodo Alfano costituzionale" che il respingimento dell'autrorizzazione a procedere nei confronti dell'ex Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi. Inoltre c'è molta accondiscendenza all'eventualità di votare altre leggi ad personam per il premier. E questo nonostante le proteste arrivate dagli elettori finiani via web sia sul sito di Generazione Italia che su quello di FareFuturo.
A questo punto cosa pensare? Che veramente si tratti di una coincidenza? DIfficile da credere. Molto più facile immaginare uno scambio: Fli rientra nei ranghi, fedele ed obbediente e magari si evitano altri dossier, attuali o futuri. Come dimostra l'arresto del finanziere di Pavia o la vicenda della Security della Telecom - che spiava, in collaborazione con i servizi segreti di Pio Pompa, giornalisti, magistrati ed altre persone sgradite al Presidente del Consiglio - i modi per creare dossier a carico di Tizio o Caio, ci sono. E quando non ci sono, si inventano, come è successo per il caso di Dino Boffo, calunniato basandosi su un fatto vero (un decreto penale - cioè una condanna senza processo  - per molestie) e su molte falsificazioni, al punto da dire che era una persona che la Polizia sorvegliava perchè omosessuale. O anche gli attacchi ad Antonio Di Pietro - che hanno arricchito l'ex Pm con i risarcimenti danni che il quotidiano ha pagato sistematicamente ogni volta che è stato soccombente in un giudizio civile o penale - o le balle su Telekom Serbia di Igor Marini, che tirò in ballo Romano Prodi, Walter veltroni e Lamberto Dini (allora nel centrosinistra).
Quindi l'idea che si sia giunto ad un accordo per evitare altri dossieraggi contro Fini e Fli è tutt'altro che campata in aria.

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di Antonio Rispoli
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