Politica / Politica

Commenta Stampa

Il Forum contrario sul testo unico in materia di “divorzio breve”


Il Forum contrario sul testo unico in materia di “divorzio breve”
24/02/2012, 16:02

Il Forum esprime sul testo unico in materia di “divorzio breve” un giudizio fortemente negativo in quanto rischia di rendere il divorzio poco più che uno scambio di carte bollate col timbro del giudice.
«Non si tratta» spiega il presidente Francesco Belletti «di mettere i bastoni tra le ruote alle coppie che vogliono dividersi definitivamente né tantomeno svolgere un ruolo punitivo nei loro confronti.
«In primo luogo dobbiamo ricordare che l’idea che le crisi coniugali possono essere recuperate (pur se gravi e anche dopo la separazione propriamente detta) appartiene allo spirito ed alla lettera della legge attuale. La domanda-obiettivo sociale da porsi in maniera prioritaria dovrebbe quindi essere “quanto aiutiamo le coppie in difficoltà a restare insieme” piuttosto che facilitare il più possibile la rottura?
«Seconda questione è quella del valore sociale della stabilità matrimoniale, contrapposto a quello “liquido” che sembra affermarsi nel nostro Paese. La privatizzazione delle relazioni familliari è il vero rischio che sta correndo la nostra società. E’ evidente che le scelte personali sono e restano tali. Ma è altrettanto evidente che hanno implicazioni di primaria importanza per i figli eventualmente coinvolti, per la coppia in quanto tale, per la società nel suo insieme e per la sua crescita economica.
«La terza questione riguarda l’affievolimento delle tutele che uno scioglimento anticipato della comunione attraverso un provvedimento provvisorio avrebbe sul coniuge economicamente più debole e sui figli.
«Ci pensi bene il legislatore a non stravolgere una tradizione giuridica consolidata orientata al favor familae per introdurre una dubbia preferenza per il favor divortii estraneo perfino alla legge vigente. Invece di lavorare con l’unico obbiettivo di tagliare i tempi, bene farebbe il Parlamento a potenziare, anche attraverso adeguati servizi sociali, i percorsi di prevenzione, mediazione e riconciliazione oggi ridotti a mera formalità».

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©