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Il pretesto è l'aggressione di ieri a Berlusconi

Il Governo all'attacco di Internet e Facebook


Il Governo all'attacco di Internet e Facebook
14/12/2009, 13:12

ROMA - Ieri sono stati il Ministro per la Difesa Ignazio La Russa e quello per l'Istruzione Maria Stella Gelmini; oggi anche il Ministro delle Politiche Comunitarie Andrea Ronchi, chiede l'oscuramento dei siti che "inneggiano alla vigliacca aggressione subita dal presidente Silvio Berlusconi". Ha poi proseguito: "E' scandaloso e moralmente inaccettabile ciò che stiamo leggendo in queste ore: si tratta di espressioni vergognose. E' ora di dire basta ai seminatori d'odio e a chi vuole instaurare in Italia un clima da guerra civile".
Sulla stessa riga il Sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano: "La nostra polizia postale e le altre forze di polizia, con tutti i limiti che un intervento di questo tipo comporta, sia tecnici, sia di normativa, cercheranno di capire e di individuare chi ha lanciato messaggi di minaccia o di odio. Ci proviamo già altre volte si sono avuti risultati. Lo sforzo sicuramente ci sara".
In realtà, su Facebook gruppi che inneggiano a qualche forma di violenza contro Berlusconi ce ne sono, ma riguardano poche migliaia di iscritti. Molti di più invece sono gli iscritti a gruppi, che evidentemente questo governo considera pacifici e legittimi, visto che non ha mai sollevato obiezioni, che indicatano alla violenza e all'uccisione di extracomunitari di "comunisti", di coloro che frequentano i centri sociali e così via.

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di Antonio Rispoli
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