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Il Governo approva ordine del giorno del M5S sulla Linea 6 e sul crollo alla Riviera di Chiaia


Il Governo approva ordine del giorno del M5S sulla Linea 6 e sul crollo alla Riviera di Chiaia
07/08/2013, 13:41

ROMA - E' stato approvato ieri pomeriggio dall’aula del Senato un ordine del giorno (atto n. G18.103) presentato dalle senatrici del M5S, Paola Nugnes e Vilma Moronese, riguardante i lavori di costruzione della linea 6 della Metropolitana di Napoli, dove il 4 marzo scorso si verificò il crollo di un’ala di Palazzo Guevara.

L'ordine del giorno, accolto con riformulazione, impegna il Governo ad intervenire, con propri tecnici, per rafforzare i controlli sul rispetto delle normative sia nella predisposizione del progetto che nell'affido dell'appalto, accertando che il Comune di Napoli, la concessionaria Ansaldo e il Comitato Scientifico abbiano svolto tutti gli obblighi di controllo e monitoraggio adeguati a fornire sicurezza agli abitanti della Riviera di Chiaia colpiti dal crollo di palazzo Guevara. Si chiede anche di valutare che il progetto sia rispondente a tutti i parametri di legge, poiché il progetto inziale della ex LTR prevedeva che il tratto della Riviera di Chiaia fosse in superficie e non in sotterranea come l'attuale Linea 6, "introducendo l'intervento fortemente invasivo delle stazioni sotterranee peraltro vicinissime tra loro, laddove un efficiente linea tranviaria avrebbe potuto essere di gran lunga più consona e di rapida ultimazione".

Contestualmente alla presentazione dell'ordine del giorno, il Movimento 5 Stelle di Napoli ha verificato la possibilità di svolgere un'ispezione parlamentare all'interno del cantiere della stazione di "Arco Mirelli" da parte del deputato Roberto Fico, ma la richiesta è stata respinta dalla Procura di Napoli perché il cantiere è tuttora sottoposto a sequestro giudiziario. La richiesta sarà nuovamente inoltreata una volta che la magistratura vi avrà tolto i sigilli. (LA RISPOSTA DELLA PROCURA)

Il MoVimento 5 Stelle continua a chiedere trasparenza sugli allarmi lanciati da cittadini e insigni studiosi sui danni che la Linea 6 starebbe arrecando al patrimonio monumentale e arboreo della Riviera di Chiaia e della Villa Comunale: una drammatica conferma, peraltro, si è avuta proprio col crollo del 4 marzo scorso ed un'altra arriva dall'impoverimento progressivo del verde nella Villa e dallo stato di degrado in cui versa. Altrettanta cautela si richiede nei dispositivi di traffico predisposti dall’amministrazione comunale, affinché si limiti il più possibilie il traffico di mezzi pesanti in prossimità dell’epicentro del crollo.


TESTO DELL’ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DAL SENATO

L’ordine del giorno (atto n. G18.103) presentato dalle senatrici del M5S, Paola Nugnes e Vilma Moronese, e approvato con modifiche, “impegna il Governo a rafforzare gli interventi di verifica, attraverso propri tecnici, del rispetto delle normative sia in fase di predisposizione del progetto che dell'affido dell'appalto, accertando che siano stati assolti correttamente da parte dei soggetti responsabili - Ditta appaltatrice, Comune di Napoli e Comitato Scientifico all'uopo costituito - tutti gli obblighi di controllo e monitoraggio per la sicurezza degli abitanti della zona interessata, valutando altresì se il progetto sia rispondente a tutti i parametri di legge, considerato anche che il progetto iniziale prevedeva in quel tratto una linea di superficie, progetto successivamente modificato dopo l'affido dell'appalto ad Ansaldo STS con l'avallo del Comune, introducendo l'intervento fortemente invasivo delle stazioni sotterranee peraltro vicinissime tra loro, laddove un efficiente linea tranviaria avrebbe potuto essere di gran lunga più consona e di rapida ultimazione.

 

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di Redazione
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