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Giovedì previsto l'incontro tra Bossi e Fini

Il Governo crolla alla Camera, Fli vota contro la maggioranza


Il Governo crolla alla Camera, Fli vota contro la maggioranza
09/11/2010, 20:11

ROMA - Il primo, grande momento di rottura e di conclamata debolezza del governo Berlusconi alla fine è arrivato: a fornire la lama per dividere la maggioranza sono stati i radicali che, con un emendamento riguardante una mozione sulla legge per i respingimenti degli extracomunitari e per gli accordi con la Libia, hanno ottenuto l'appoggio di Fli e dell'opposizione e messo in minoranza il duo Pdl-Lega alla Camera.
Un precedente importante; un precedente che spaventa tutti al di la delle dichiarazioni di facciata e dei vertici convocati oramai quasi giornalmente tra leader leghisti e berlusconiani. Lo stesso ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha addirittura ammesso con amarezza che sul futuro dell'esecutivo bisognerebbe "chiedere alla zingara".
Tornando all'emendamento proposto dai radicali, lo stesso è stato approvato con il voto favorevole di finiani e centristi ed è dunque passato con 274 sì e 261 no.
Sulla debacle della Camera, si è espresso anche il ministro della Difesa,
Ignazio La Russa:"Che Fli voti con l'opposizione non fa più notizia, ma votando un emendamento come quello che è passato ci si dovrà assumere al responsabilità di rivedere i barconi di disperati sulle coste italiane". Subito dopo, l'ex colonnello An si è concesso una timida rivendicazione:"Noi insisteremo per la politica dei respingimenti è quello di Fli mi sembra un boomerang per una formazione che dice comunque di essere di centrodestra".
E sul rischio che saltino i tentativi di dialogo che Umberto Bossi sta tentando di portare avanti con Gianfranco Fini? per La Russa è difficile pensare "che un singolo voto possa cambiare qualcosa da quel punto di vista". Ma la scissione definitiva tra Fli e Pdl sembra oramai sempre più inevitabile e, per Dario Franceschini "ì numeri parlano da soli. Su un emendamento di per sè giustissimo, i numeri hanno mostrato quello che sapevamo già. E cioè che c'è una spaccatura dentro la maggioranza che continuerà a manifestarsi nei prossimi giorni".

BOSSI INCONTRERA' FINI
Intanto, come conferma anche il Corriere, affidabili fonti interne alla maggioranza, hanno assicurato che entro il prossimo giovedì Bossi incontrerà il presidente della Camera per tentare di salvare il salvabile di un barcone che, oltre ad essere stato respinto, sta evidentemente colando a picco. I naufraghi di quel barcone, in maggior parte, annasperanno ed annegheranno prima di trovare un salvagente politico adeguato. Dopo aver disperatamente e vanamente tentato di "corrompere" l'Udc del redivivo Pier Ferdinando Casini, il Premier si affida così ad un alleato ex-inaffidabile per evitare in extremis la spaccatura con un ex-alleato neo-inaffidabile. Nel marasma del "si salvi chi può e ad ogni costo-compromesso", però, non si possono assolutamente trovare il coraggio e la lucidità per portare avanti un'azione riformatrice necessaria, difficilissima e non più rimandabile.

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di Germano Milite
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