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Grido d'allarme di Di Pietro, totalmente inascoltato

Il governo italiano sta cancellando l'uso delle intercettazioni


Il governo italiano sta cancellando l'uso delle intercettazioni
08/12/2010, 09:12

C'è stato un grido d'allarme un paio di giorni fa di Antonio DI Pietro su un punto essenziale per la giustizia italiana: tra poco in Italia non si faranno più intercettazioni telefoniche o ambientali. Ovviamente, trattandosi di una notizia importante, nessun giornale o telegiornale l'ha ripresa, dato che questo contrasterebbe con la linea imposta dall'alto. Come si ricorderà, la primavera scorsa si parlò a lungo di un disegno di legge presentato dal governo, nel quale si stabilivano una serie di limitazioni alla possibilità di intercettare e pesantissime sanzioni ai giornalisti che ne avessero parlato. Poi il provvedimento si arenò per l'opposizione dei finiani, che non accettavano il blocco alle indagini che inevitabilmente la legge avrebbe provocato.
Allora il governo ha scelto una diversa strada: si è limitato a smettere di pagare le società che si occupano di intercettazioni telefoniche. L'allarme di Di Pietro riguarda una delle più grandi società, la Ilia s.r.l, che nell'ultimo anno ha accumulato crediti per 500 mila euro e non ha visto un centesimo. Per quanto potrà andare avanti senza ricevere soldi? Non è una novità, questo atteggiamento. A partire dal 2001, per bloccare e rallentare l'attività nei Tribunali, ha cominciato a non pagare (o meglio a pagare con ritardi anche di anni) il servizio stenotipico, cioè la trascrizione parola per parola di quello che avviene durante i processi. Teniamo presente che senza stenotipia i tempi si allungano anche di 5-6 volte per i processi piccoli, ma si allungano a dismisura per quelli più grandi. In questa maniera diverse società di stenotipia sono fallite e centinaia di persone (per lo più giovani) si sono trovate in mezzo alla strada.
Tornando alle intercettazioni, con questo metodo subdolo si stanno bloccando le intercettazioni. Tra pochi mesi, se non vengono stanziate le risorse necessarie, quando le Procure dovranno intercettare qualcuno, a chi si rivolgeranno?
Per carità, nella maggior parte si tratta di soldi sprecati. Lo Stato potrebbe risparmiare vagonate di quatrini acquistando le apparecchiature, anzichè affittarle a caro prezzo. Ma finchè restano queste norme, obbligo dello Stato è pagare per rispettare i contratti sottoscritti. E il governo deve stanziare i soldi necessari. E invece non lo fa. Ma nessuno ne parla.  Ancora si dice che il governo fa la lotta alla malavita; mentre in realtà fanno solo propaganda in TV, appropriandosi dei meriti della magistratura a cui stanno progressivamente azzerando le risorse.

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di Antonio Rispoli
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