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Secondo Repubblica, questo è l'intervento che si prepara

Il governo pronto ad eliminare l'articolo 18 per i neoassunti


Il governo pronto ad eliminare l'articolo 18 per i neoassunti
30/01/2012, 09:01

ROMA - Secondo le indiscrezioni raccolte da Repubblica, il governo avrebbe deciso di modificare i contratti di lavoro nel senso indicato dalla Bce (e non lontano dai desiderata di Pdl, Pd e Terzo Polo). In pratica, si tratterebbe di abolire l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori - quello che impone il reintegro al posto di lavoro nel caso di licenziamento senza giusta causa - per i lavoratori a cui viene trasformato un contratto precario in un contratto a tempo indeterminato. Per queste persone ci sarebbe in caso di licenziamento un indennizzo, legato all'anzianità di servizio. La norma non riguarderebbe coloro che hanno già un contratto a tempo indeterminato, per i quali l'articolo 18 continuerebbe ad esistere. La norma piace anche a Confindustria, e quindi - se si riesce a mettere mediaticamente in un angolino l'abolizione dell'articolo 18, potrebbe facilmente passare in Parlamento.
Il problema è che con questo contratto, non ci sarà più nessuno che potrà avere quelle tutele. Infatti, a questo punto diventerebbe conveniente licenziare periodicamente il dipendente e far figurare il pagamento dell'indennità (che in realtà rientrerebbe in nero) in cambio di una nuova assunzione dopo un mese o due di stop del lavoro. E resterebbe così un dipendente sotto ricatto a vita. In questa situazione, con quale stato d'animo una persona potrebbe andare a lavorare? E quanta applicazione metterebbe sul lavoro, se deve pensare a cosa fare se il giorno dopo lo licenziano?

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di Antonio Rispoli
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