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Ma restano enormi dubbi sulla qualità dei Ministri

Il governo Renzi giura oggi, lunedì la fiducia al Senato


Il governo Renzi giura oggi, lunedì la fiducia al Senato
22/02/2014, 10:03

ROMA - Oggi alle 11 cominceranno al Quirinale le cerimonie per il giuramento del nuovo governo Renzi. Ricapitoliamo quindi la squadra di governo, caratterizzata da soli 16 ministeri di cui metà affidati a donne. 

Ministro dell'Economia: Pier Carlo Padoan, dalemiano, ex vicedirettore generale dell'Ocse e presidente dell'Istat. 
Ministro dell'Interno: Angelino Alfano, che mantiene il dicastero che già aveva nel governo Letta. 
Ministro dello Sviluppo Economico: Federica Guidi, figlia del proprietario della Ducati e vicepresidente di Confindustria Guidalberto Guidi.
Ministro della Giustizia: Andrea Orlando, già Ministro dell'Ambiente del governo Letta. Si era parlato di affidare questo Ministero al Pm calabrese Gratteri, ma poi non se ne è fatto nulla. 
Ministro della Cultura: Dario Franceschini, esponente di punta del Pd (soprattutto negli anni scorsi, adesso di meno) e Ministro per i rapporti col Parlamento del governo Letta.
Ministro dell'Istruzione: Stefania Giannini, di Scelta Civica, ex rettore.
Ministro per i rapporti col Parlamento: Maria Elena Boschi, fedelissima di Renzi.
Ministro della Sanità: Beatrice Lorenzin, che mantiene il suo dicastero, come tutti gli esponenti Ncd.
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: anche qui viene confermato Maurizio Lupi, Ncd. 
Ministro degli Esteri: Federica Mogherini, altra fedelissima di Renzi
Ministro del Lavoro: Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop, considerato un riformista.
Ministro della Difesa: Roberta Pinotti, esponente del Pd, già sottosegretario allo stesso dicastero nel governo Letta.
Ministro della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione: Marianna Madia, altra fedelissima di Renzi.
Ministro degli Affari regionali: Maria Carmela Lanzetta, esponente del Pd di area civatiana.
Ministro dell'Ambiente: Gianluca Galletti, esponente dell'Udc
Ministro dell'Agricoltura: Maurizio Martina, altro "nome nuovo" del Pd.  

Un governo relativamente giovane, ma sulla cui qualità individuale si sollevano forti dubbi: Lorenzin, Lupi e ALfano non hanno certo colpito in positivo, per quello che hanno fatto; Madia, Martina, Mogherini e Boschi sono dei punti interrogativi; Padoan, Guidi e Poletti sono noti per le loro posizioni di stampo neoliberista (per intenderci, quelle posizioni che dicono che bisogna regalare pacchi e pacchi di miliardi alle imprese - togliendoli ovviamente dalle tasche dei lavoratori - nella speranza che assumano). Sarà sufficiente la guida di Renzi a trasformarli in un governo valido? 

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di Antonio Rispoli
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