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Ci sarà il passaggio di Snam alla Cassa Depositi e Prestiti

Il governo vara il decreto, Eni svenderà oltre il 20% delle azioni


Il governo vara il decreto, Eni svenderà oltre il 20% delle azioni
25/05/2012, 19:05

ROMA - Come previsto dal decreto sulle liberalizzazioni, il governo ha firmato il decreto che separa Eni - la società che si occupa della compravendita di idrocarburi (petrolio, metano, carburanti, ecc.) - da Snam, proprietaria della rete italiana dei gasdotti. Quest'ultima passerà alla Cassa Depositi e Prestiti, quindi sempre in mano pubblica (ora entrambe le società sono di proprietà del Tesoro).
Il passaggio è suddiviso in diverse fasi, che dovranno essere completate in un tempo massimo di 18 mesi. Innanzitutto Eni ridurrà il proprio capitale azionario, annullando il 9,3% delle azioni in proprio possesso. Così il 30% di azioni che rimangono in possesso del Tesoro, diventeranno il 33,4%. La differenza, quel 3,4%, verrà venduto sul mercato; i soldi così ricavati verranno usati dalla Cdp per acquistare il 16% della Snam. La restante parte delle azioni Snam verranno versate al Tesoro, che le girerà alla Cassa Depositi e Prestiti, come pagamento di imposte, finchè non si raggiungerà il 25,1% del totale. Il resto - circa un altro 20% - verrà venduto.
O maglio svenduto, dato che, nel fare tutte queste operazioni, che non sono immediate, passerà del tempo. E quindi si farà difficoltà a restare nei 18 mesi; per cui alla fine le azioni dovranno essere svendute per fare cassa.

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di Antonio Rispoli
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