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Il Maggio dei Monumenti all'Università Suor Orsola Benincasa e la Giornata Internazionale dei Musei


Il Maggio dei Monumenti all'Università Suor Orsola Benincasa e la Giornata Internazionale dei Musei
17/05/2012, 12:05

Anche quest’anno l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli è tra i grandi protagonisti del Maggio dei Monumenti napoletano. In particolare con due iniziative speciali: le visite guidate multimediali al Museo del Giocattolo ed un suggestivo percorso di esplorazioni tattili al Museo Storico della cittadella universitaria.

Il Museo del Giocattolo di Napoli

Nasce nel 2011 dall’incontro tra uno dei principali centri di studi e ricerca nel campo dell’educazione e dell’infanzia come l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e una delle più raffinate collezioni di giocattoli antichi presenti sul territorio italiano (composta da oltre 1500 pezzi di grande valore), quella di Vincenzo Capuano, docente di Storia del Giocattolo presso la Facoltà di Scienze della Formazione del Suor Orsola.

In particolare il Progetto LAB - Laboratorio tecnologico del Museo del Giocattolo ha ideato percorsi interattivi di visita alla collezione. Con l’utilizzo gratuito di un iPad i visitatori possono avere maggiori informazioni (anche multimediali) sui giocattoli e ingaggiare con essi suggestive forme di interazione.

I Giocattoli in esposizione

Il museo è suddiviso in 28 vetrine e raccoglie oltre 800 pezzi.
Ogni vetrina raccoglie una categoria di giocattolo: gli automi, le dame, i pulcinella, gli orsi, i pupazzi, i giocattoli di legno, i teatrini, i giochi da tavolo, i giocattoli militari, i giocattoli spaziali, i giocattoli di latta, le auto, i giocattoli di fantasia e i trenini.

Più di una vetrina è dedicate alle bambole, suddivise in bambole antiche, bambole ottocentesche, bambole del novecento e bambole “lenci”, con una vetrina ad hoc per “Barbie”. Una vetrina è interamente dedicata a Pinocchio.

I nuovi autonomi della seconda metà dell’Ottocento

Proprio per il Maggio dei Monumenti il Museo del Giocattolo di Napoli si è arricchito di nuovi prestigiosi pezzi. Risalgono alla seconda metà dell’ Ottocento i quattro bellissimi automi di recente acquisizione alla collezione.

Il primo rappresenta un acrobata cinese da circo nell’atto di poggiarsi a testa in giù su una sola mano e aprire e chiudere le gambe, protese verso l’alto. Totalmente originale, con funzionamento a orologeria e carillon interno, l’automa è databile intorno al 1890 e può essere attribuito al grande costruttore Leopold Lambert. La testina del cinesino, in biscuit e con occhi dipinti, è di fabbricazione francese della maison Jules Steiner (marchio “S.G.D.G. Paris”, a significare che il marchio era stato registrato, ma privo di garanzia governativa).

Sono invece di manifattura tedesca, della ditta Zinner e Sohne, gli altri tre automi con funzionamento a manovella e carillon incorporato. Il primo rappresenta un clown bianco direttore d’orchestra, di grandi dimensioni.. Ha testa character, marcata “A G”, occhi in vetro e bocca semiaperta; il secondo rappresenta una scenetta di vita familiare in cui, con chiaro intento “educativo”, si vede un antico papà in costume primo Ottocento intento a bastonare una bambina sotto gli occhi della arcigna mamma. Testine in biscuit con occhi in vetro e bocca aperta, marcate “DEP R/A” della ditta Theodor Recknagel. L’ultimo automa mette in scena una splendida, rara orchestrina di gitani spagnoli con ben cinque figure, due musicisti e tre danzatori. Testine in biscuit marcate “S.H” e cioè della tedesca Simon & Halbig, con occhi in vetro e bocca aperta.

Il secondo Ottocento è considerato da tutti gli esperti e gli appassionati il “periodo d’oro” del giocattolo e gli automi sono la massima espressione di fantasia, creatività e abilità artigiana dell’epoca.

Apertura

Nel mese di Maggio

Venerdì 9-14 Sabato 10-13

Ingresso Gratuito

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di Redazione
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